7 luglio 2026 – ore 18:00 – Potenziare lo studio dei tumori cerebrali attraverso l’utilizzo dell’intelligenza artificiale: è questo l’obiettivo di “AI-Brain”, progetto Interreg Italia-Austria presentato oggi e destinato a concludersi a marzo 2028. Capofila del programma è l’Azienda sanitaria universitaria Friuli Centrale (ASU FC), a cui si aggiungono quattro partner distribuiti tra Friuli e Austria: il Centro di Riferimento Oncologico IRCCS di Aviano, la Fraunhofer Austria Research GmbH, la Medizinische Universität Innsbruck e PLUS Srl di Trieste. “AI-Brain”, cofinanziato dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR), dispone di un budget complessivo di 784.611 euro. Oggetto della ricerca sono i gliomi, tumori cerebrali rari, in alcuni casi aggressivi e difficilmente curabili.
Vista la rarità e la complessità istologica e genetica dei gliomi, una collaborazione internazionale solida e uno scambio di campioni biologici e dati clinici risultano essenziali affinché lo studio di tali neoplasie possa progredire verso nuove conoscenze diagnostiche e terapeutiche. In questo contesto, il progetto “AI-Brain” punta a implementare degli algoritmi di intelligenza artificiale, in particolare attraverso l’uso di grandi modelli linguistici (LLM), per favorire l’estrazione automatica e strutturata di informazioni cliniche da documenti non strutturati, come referti medici o cartelle cliniche. Tali informazioni consentirebbero una classificazione più accurata dei campioni biologici raccolti, facilitandone lo scambio e aumentandone il valore all’interno di una rete di biobanche transnazionali.
È proprio a questa federazione transfrontaliera di biobanche che “AI-Brain” guarda per potenziare la ricerca sui gliomi: “Ogni ente ha pochi campioni: per fare ricerca serve mettere insieme le risorse”, ha spiegato Paolo Antonio Beltrami, responsabile scientifico del progetto. Nei prossimi due anni, progetto mira dunque ad aprire nuove frontiere terapeutiche grazie a due pilastri fondamentali: la collaborazione internazionale e l’impiego dell’intelligenza artificiale al servizio della scienza.
Articolo di Benedetta Marchetti


