5 luglio 2026 – ore 13:00 – Si amplia il fronte delle reazioni nel Partito Democratico dopo l’apertura del presidente della Regione Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, a una possibile candidatura a sindaco di Trieste nel 2027. Dopo gli interventi della deputata Debora Serracchiani, della segretaria regionale del Partito Democratico Fvg Caterina Conti, del capogruppo dem in Consiglio regionale Diego Moretti e della senatrice Tatjana Rojc, oggi è intervenuto anche il consigliere regionale del Pd Francesco Russo, affidando la propria posizione a un lungo messaggio pubblicato sui social. Secondo Russo, l’eventuale candidatura di Fedriga a sindaco rappresenterebbe un’ipotesi residuale rispetto alle sue ambizioni politiche. “Fedriga non vuole fare il sindaco di Trieste. Lo farà solo se non troverà niente di meglio”, scrive l’esponente dem, sostenendo che il presidente della Regione abbia prima tentato di ottenere il terzo mandato e che ora punti a un ruolo di maggiore rilievo all’interno della Lega e sulla scena nazionale. “Trieste, per lui, sarebbe il piano C”, afferma. Nel post, Russo rivolge anche una serie di critiche all’operato della giunta regionale, citando il peggioramento della sanità, il trasferimento degli uffici regionali in Porto Vecchio, il progetto dell’ovovia e il tema della sicurezza, sul quale sostiene che Fedriga non avrebbe chiesto al Governo una diversa distribuzione delle forze dell’ordine impiegate ai controlli sul confine con la Slovenia.
L’esponente del Partito Democratico sposta quindi l’attenzione sul percorso del centrosinistra in vista delle prossime elezioni comunali, invitando la coalizione ad accelerare la definizione del programma e della candidatura. Tra le priorità indicate figura proprio il tema della sicurezza, che Russo definisce centrale per i cittadini e che, a suo giudizio, il centrosinistra avrebbe sottovalutato negli ultimi anni. “Sicurezza significa libertà”, scrive, sostenendo la necessità di costruire una città “sicura perché solidale, innovativa e vicina alle persone”. Con l’intervento di Russo prosegue così il confronto politico attorno alle prospettive delle elezioni comunali di Trieste del 2027, dopo le dichiarazioni con cui Massimiliano Fedriga ha definito l’ipotesi di una propria candidatura “una prospettiva che gli piacerebbe”.
Articolo di Francesco Viviani
Il Pd contro Fedriga: «Basta pensare al futuro personale, governi la Regione»


