“Cinematic Wellness”: Trieste Film Festival 2020 svela i primi titoli

15.12.2019 – 08.00 – Il Trieste Film Festival, la storica rassegna cinematografica cittadina, primo e più importante appuntamento italiano con il cinema dell’Europa centro orientale che vede la direzione di Fabrizio Grosoli e Nicoletta Romeo, dopo aver rivelato l’immagine che andrà a rappresentare la sua trentunesima edizione, con “Cinematic Wellness” della gradese Patrizia Burra, svela alcune anticipazioni in merito ai film e agli eventi collaterali in programma dal 17 al 23 gennaio.
In questa edizione 2020 ampio spazio sarà riservato alla cinematografia femminile, con svariati titoli in concorso per la sezione lungometraggi che portano la firma di altrettante autrici. Dalla russa Larissa Sadilova con Once in Trubchevsk, alla serba Ivana Mladenovic con Ivana the Terrible, fino alle bulgare Kristina Grozeva che firma con Petar Valchanov la pellicola The Father, e Mina Mileva e Vesela Kazakova con Cat in the Wall. Uno sguardo femminile sarà infine anche quello dei due film documentari legati all’Olocausto: The Euphoria Of Being di Reka Szabo e Marek Edelman and There Was Love in the Ghetto di Jolanta Dylewska in collaborazione con Andrzej Wajda, scomparso nel 2016, e Agnieszka Holland.

Tra i temi di questa trentunesima edizione ritorna la Caduta del Muro di Berlino a cui il Festival ha dedicato una rassegna nel 2019, di cui saranno indagate quest’anno quelle che furono le conseguenze in ambito artistico avvenute in seguito a quell’evento epocale, ponendo l’attenzione sulla riunificazione tedesca con il focus 1990-2020 Time Will Tell. Ad essere proiettati saranno Heimat Is A Space In Time, il documentario di Thomas Heise, Progress in the Valley of the People Who Don’t Know di Florian Kunert, e Time Will Tell di Andreas Voigt, pellicola da cui prende il nome il focus.
Tra le anteprime nazionali in programma Il Dono di Giuliano Fratini, il film sul periodo italiano di Tarkovskij, presentato fuori concorso; al quale si affiancheranno anche altri omaggi a grandi cineasti che hanno lasciato un segno indelebile nella storia del cinema contemporaneo, come il film Forman vs Forman di Helena Třeštíková e Jakub Hejna per la sezione Art&Sound. Tra gli eventi speciali, invece, W.R. Misterije Organizma di Dušan Makavejev, il documentario ancora inedito in Italia dal titolo The Makavejev Case Or Trial In A Movie Theater di Goran Radovanović e infine Il Bruciacadaveri  di Juraj Herz. Ad essere ricordato, inoltre, anche il grande attore Omero Antonutti, un caro amico del festival che lo ha visto più volte suo ospite, e che omaggerà quest’anno la sua persona con la proiezione di La Notte di San Lorenzo dei fratelli Taviani.

Come sempre numerosi saranno anche gli eventi collaterali in programma: dal Festival dei Piccoli con laboratori, eventi e proiezioni pensati ad hoc per i giovanissimi spettatori, fino alle esperienze in VR, con Medusa di Sara Tirelli, Mare Nostrum di Stefania Casini e le passeggiate virtuali tra i numerosi set triestini degli ultimi anni, rese possibili grazie alla postazione VR situata nel foyer del Teatro Rossetti a cura di Casa del Cinema di Trieste.
Infine, non solo cinema ma anche fotografia, con la mostra “MODERNISTAN – Architettura modernista sovietica in Asia Centrale“, al Mercato Coperto di Trieste, tratta dal volume fotografico Soviet Asia (2019, Fuel, Londra) di Roberto Conte e Stefano Perego, curata dall’architetto Martina Sciolis e prodotta da Alpe Adria Cinema. L’esposizione sarà inaugurata giovedì 16 e venerdì 17 gennaio all’Hotel Hilton, con l’incontro con i due fotografi e l’intervento dello storico dell’architettura LuKa Skansi, e rimarrà visitabile fino al 25 gennaio.

La campagna accrediti per l’edizione 2020 del festival è aperta con una novità per gli under 30 ovvero un abbonamento al prezzo eccezionale di €10,00 per incoraggiare la fruizione dei film in sala come esperienza collettiva. Tutte le informazioni sul sito www.triestefilmfestival.it.

Nicole Petrucci
Nicole Petruccihttps://www.triesteallnews.it
Giornalista iscritta all'Ordine del Friuli Venezia Giulia. Direttrice responsabile

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