1 luglio 2026 – ore 17:00 – “Il Friuli Venezia Giulia vuole essere protagonista delle nuove rotte commerciali tra Asia ed Europa: il corridoio Imec può rappresentare, in questo senso, un’opportunità strategica per rafforzare i collegamenti con il Giappone e consolidare il ruolo della nostra regione quale piattaforma logistica di rilevanza europea”. Lo ha dichiarato l’assessore regionale alle Infrastrutture e territorio Cristina Amirante nel corso della prima giornata della missione istituzionale della Regione in Giappone, che ha visto la delegazione del Friuli Venezia Giulia impegnata in una serie di incontri con i direttori generali dei porti di Tokyo e Yokohama e con Jetro, l’agenzia governativa giapponese per il commercio estero e gli investimenti, interlocutore di riferimento anche per il percorso di attrazione degli investimenti sviluppato attraverso Selecting Italy.
Al centro del confronto, il rafforzamento delle relazioni economiche e infrastrutturali tra Friuli Venezia Giulia e Giappone, con particolare attenzione alle prospettive offerte dalle nuove direttrici dei traffici internazionali, allo sviluppo della logistica sostenibile e alle opportunità di collaborazione tra imprese e sistemi portuali. “Il corridoio Imec – ha osservato Amirante – offre la possibilità di creare una necessaria ridondanza delle rotte commerciali, affiancando al Canale di Suez un’alternativa capace di rendere più resiliente il sistema logistico internazionale. Quando Suez si interrompe, infatti, i traffici sono costretti a circumnavigare l’Africa, con un aumento significativo dei costi e una perdita di competitività”.
Nel corso della giornata la delegazione ha approfondito anche le strategie di sviluppo dei principali scali dell’area metropolitana di Tokyo. Particolare interesse è stato suscitato dal modello del Porto di Yokohama, riconosciuto a livello internazionale per il proprio percorso di decarbonizzazione e premiato dall’International association of ports and harbors nel 2025 con il Sustainability award, con il quale sono stati messi a confronto gli investimenti che il sistema portuale del Friuli Venezia Giulia sta sviluppando sull’elettrificazione delle banchine, sulla filiera dell’idrogeno e sull’innovazione delle infrastrutture.
“Nel complesso, abbiamo riscontrato una forte convergenza di obiettivi. Da una parte il Giappone guarda a nuove rotte commerciali, anche in considerazione della crescente concorrenza nell’Asia orientale; dall’altra, il Friuli Venezia Giulia può offrire un sistema logistico competitivo, fondato sul Porto di Trieste, sui punti franchi e sull’intermodalità. È su queste complementarità che vogliamo costruire relazioni durature, favorendo l’export, gli investimenti e nuove sinergie anche nel settore delle startup”, ha concluso l’assessore.
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