Dall’inferno del caldo al rischio nubifragi: scatta l’allerta in tutto il FVG

30 giugno 2026 – ore 14:00 – La Protezione civile del Friuli Venezia Giulia ha diramato un’allerta gialla per criticità idrogeologica legata ai temporali, valida dalle 12 di mercoledì 1 luglio fino alle 6 di giovedì 2 luglio, su tutto il territorio regionale. L’allerta interessa tutte e quattro le aree di allertamento della regione (FVG-A, FVG-B, FVG-C e FVG-D), comprendendo le province di Trieste, Gorizia, Udine e Pordenone. Secondo il Centro Funzionale Decentrato, il graduale arretramento dell’anticiclone subtropicale favorirà l’arrivo di una perturbazione che attraverserà il Friuli Venezia Giulia nel pomeriggio e in serata di mercoledì. Sono attesi rovesci e temporali sparsi, con la possibilità che alcuni fenomeni risultino di forte intensità. Tra la serata e le prime ore della notte è previsto anche un rinforzo dei venti da nord, con raffiche localmente sostenute. L’area FVG-A comprende la montagna e la pedemontana occidentale, in particolare il Pordenonese; la FVG-B interessa la Carnia, il Canal del Ferro, la Val Canale e l’alta montagna friulana; la FVG-C include l’alta e media pianura friulana e gran parte del territorio udinese; la FVG-D comprende invece la fascia costiera e il Carso, interessando le province di Trieste e Gorizia, il Basso Isontino e le località lagunari e balneari, tra cui Grado e Lignano Sabbiadoro.

La Protezione civile segnala che i temporali potranno determinare allagamenti localizzati, criticità della rete idrografica minore e del drenaggio urbano, fenomeni di instabilità dei pendii, temporanee interruzioni della viabilità e criticità legate ai colpi di vento. Per questo è stata attivata a livello regionale la fase operativa di attenzione. L’invito rivolto ai Comuni, agli enti coinvolti e alla popolazione è quello di mantenere alta la vigilanza, soprattutto nelle aree di campeggio e in occasione di eventi e manifestazioni all’aperto, predisponendo le necessarie misure di prevenzione e di pronto intervento.

Articolo di Francesco Viviani

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