Serracchiani avverte: «La stazione di Servola non basta, senza nuove ferrovie il porto rischia di rallentare»

27 giugno 2026 – ore 17:45 – Lo sblocco dei fondi destinati alla nuova stazione ferroviaria di Servola rappresenta un passaggio positivo, ma ora è necessario intervenire anche sulla rete ferroviaria esterna a Trieste per sostenere l’aumento dei traffici portuali. Lo afferma la deputata del Partito Democratico Debora Serracchiani, commentando il via libera alle risorse per l’opera a servizio del porto di Trieste. Secondo Serracchiani, la soluzione del problema arriva dopo un iter che avrebbe potuto essere più rapido, ricordando che nell’aprile 2025 l’Autorità di sistema portuale era stata costretta a sospendere la gara d’appalto per la realizzazione della nuova infrastruttura. L’esponente dem sottolinea che l’intervento consentirà ora di avviare il bando per la nuova stazione ferroviaria di Servola, destinata a rafforzare la vocazione intermodale dello scalo giuliano. Tuttavia, evidenzia come il previsto incremento del traffico merci potrà essere sostenuto solo attraverso un parallelo potenziamento della rete ferroviaria al di fuori dell’area di Trieste.

Per Serracchiani, la realizzazione della nuova stazione dovrà quindi essere accompagnata da interventi infrastrutturali sulla rete nazionale, così da garantire che l’aumento dei collegamenti ferroviari con il porto di Trieste possa tradursi in un’effettiva crescita della capacità logistica dello scalo.

Articolo di Francesco Viviani

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