22 giugno 2026 – ore 14:00 – Oltre 200 persone hanno partecipato questa mattina al presidio in Piazza Unità d’Italia, organizzato in occasione dello sciopero di un’intera giornata del personale dei Ricreatori comunali proclamato dalle sigle sindacali USB e USI. Alla manifestazione hanno preso parte educatori, coordinatrici pedagogiche, lavoratori precari, personale ausiliario e amministrativo, genitori e alcuni esponenti politici. Al centro della protesta la difesa della gestione pubblica dei servizi educativi, le condizioni di lavoro e il contrasto alle esternalizzazioni. Secondo quanto riferito dai sindacati, l’adesione allo sciopero ha comportato la chiusura di otto strutture comunali, mentre altre cinque hanno operato a regime ridotto. La mobilitazione è stata organizzata in concomitanza con l’inaugurazione del nido “Marinella” di Roiano, affidato in appalto a un soggetto privato, scelta che USB e USI definiscono un segnale di progressiva esternalizzazione dei servizi educativi comunali. Tra le principali criticità evidenziate figurano la mancata sostituzione del personale assente, l’aumento dei carichi di lavoro, la riduzione delle ferie estive, l’assenza di percorsi di stabilizzazione e di riconoscimento dell’anzianità per il personale precario, gli insufficienti investimenti per l’inclusione dei minori con disabilità e le carenze nella manutenzione delle strutture.
Nel corso del presidio i rappresentanti sindacali hanno espresso contrarietà all’affidamento ai privati della gestione di una nuova struttura comunale, definendolo un precedente che potrebbe incidere sul futuro del sistema educativo cittadino. Hanno inoltre sottolineato di non aver potuto estendere lo sciopero a tutti i servizi educativi comunali a causa dei vincoli normativi vigenti. “Difendere i servizi educativi significa investire in un patrimonio della comunità e non considerarlo una voce di spesa da ridurre“, è il messaggio lanciato dalla piazza all’amministrazione comunale.
Articolo di Francesco Viviani


