24 giugno 2026 – ore 17:00 – “Se oggi stiamo discutendo del progetto del Molo VIII è perché abbiamo creduto con fermezza nel superamento della vecchia industria siderurgica di Servola, un retaggio di fine Ottocento, per arrivare a un’autentica riqualificazione industriale e portuale dell’area. Grazie a questa visione, che è passata anche attraverso complesse bonifiche, siamo riusciti a decarbonizzare il golfo di Trieste e a ridurre drasticamente l’inquinamento storico”. Lo ha dichiarato ieri l’assessore regionale alla Difesa dell’ambiente, Energia e Sviluppo sostenibile Fabio Scoccimarro, intervenendo al tavolo convocato in Prefettura a Trieste per analizzare gli impatti ambientali e sulla salute pubblica legati allo sviluppo del Molo VIII. L’incontro è stato richiesto in particolare dal Comune di San Dorligo della Valle per affrontare il tema dell’impatto acustico generato dal transito dei mezzi pesanti.
“È innegabile che le attività navali e portuali abbiano un loro impatto sul territorio – ha spiegato Scoccimarro -, ma la strada che abbiamo tracciato per mitigarlo è chiara. Sarà fondamentale puntare in modo deciso sull’elettrificazione delle banchine, un’infrastruttura ormai pronta, e sul potenziamento del trasporto su rotaia. In merito all’iter del Molo VIII, ricordo che è attualmente in corso la Valutazione di impatto ambientale (Via) a livello nazionale, una procedura rigorosa che ha previsto il dibattito pubblico e che garantisce il totale recepimento di tutte le osservazioni presentate dalle comunità locali”.
La linea della Regione, come ha ribadito l’assessore, segue i principi del vero sviluppo sostenibile: “Abbiamo deciso di puntare sulla riqualificazione industriale dell’ex area a caldo e vogliamo e dobbiamo garantire la tutela dell’ambiente, ma al tempo stesso dobbiamo sostenere la crescita di un porto che offre lavoro a migliaia di persone e garantisce il sostentamento di intere famiglie e di un vasto bacino di indotto. In quest’ottica, le istanze del territorio e dei cittadini, che abbiamo già ascoltato giungendo alla riconversione industriale di Servola, troveranno sempre ascolto da parte mia e di tutta la Giunta: il nostro impegno è tutelare le nostre famiglie così come le imprese e le attività produttive”.
Scoccimarro ha poi richiamato i dati sottolineati dal presidente dell’Autorità portuale Marco Consalvo: “Oggi ben il 53 per cento di tutti i treni, sia merci che passeggeri, in transito nel Friuli Venezia Giulia è diretto o proviene dal porto di Trieste. È evidente però che la quota di merci che fisiologicamente non viaggia su rotaia non deve gravare sui centri urbani. Per questo motivo – ha annunciato l’esponente della Giunta – partirà a breve la gara per lo scalo di Servola. Il progetto prevede anche la realizzazione, nell’arco di cinque anni, di nuove rampe stradali che garantiranno l’accesso diretto dei camion da e per la Grande Viabilità, bypassando così i centri abitati”.
Infine, l’assessore ha ricordato con soddisfazione la solidità del quadro finanziario e istituzionale: “Ricordo sempre le dichiarazioni del ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, che ha elogiato il ‘Sistema Trieste’. Parole, unite all’ottima notizia dello sblocco dei fondi strategici per la stazione di Servola e per il Molo VIII, confermano che stiamo lavorando nella giusta direzione per consolidare il ruolo logistico europeo del nostro scalo, operando sempre in sinergia con il territorio”.
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