24 giugno 2026 – ore 16:30 – Dieci anni che hanno portato a Muggia oltre 60 mila spettatori, segnato la crescita del Muja Buskers Festival insieme alla città e rappresentato un punto di osservazione privilegiato sul cammino percorso dal 2017 a oggi. È questa la nuova traiettoria che propone il Muja Buskers Festival, la cinque giorni di circo contemporaneo e teatro di strada che anche quest’anno è pronta a invadere la cittadina rivierasca. Si parte mercoledì 1° luglio, per concludere la lunghissima lista di spettacoli, eventi e laboratori nella serata di domenica 5 luglio.
L’edizione 2026
Un’edizione, quella di quest’anno, che segna il decimo anniversario. «Dieci edizioni significano aver visto il festival crescere insieme alla città – racconta Riccardo Strano, direttore artistico del festival – attraversare le sue piazze, le calli, il mare e gli spazi quotidiani, fino a trasformarli ogni anno in luoghi di incontro, meraviglia e memoria sensibile». Nato dalla profonda relazione tra il circo contemporaneo e Muggia, tra gli artisti e il pubblico, tra chi arriva da lontano e chi abita il territorio, il Muja «non è soltanto lo scenario del festival, ma la sua materia viva: i suoi spazi urbani e il suo paesaggio diventano parte delle opere, disegnando una geografia poetica in cui pubblico e artisti condividono lo stesso respiro».
In tutte queste edizioni il festival ha costruito una comunità temporanea ma riconoscibile: spettatori, volontari, giovani artisti, compagnie, associazioni e partner, tutti insieme, «hanno contribuito a rendere possibile una festa viva, aperta a tutti, capace di custodire ricerca, rischio e visione», aggiunge Strano.
Famiglie, turisti e una comunità sempre più variegata
Evento che piace a famiglie, bambini e bambine, ma anche ai tanti turisti che negli ultimi anni affollano Muggia come non mai, il Muja rappresenta «un traguardo che raggiungi sia come associazione sia come territorio». Queste le parole di Anna Zecchini, presidente di Sparpagliati, l’associazione che organizza il festival. L’attesa per i dieci anni è quindi palpabile. «Ci aspettiamo di riempire le piazze, di vedere i grandi sorrisi della gente e dei volontari, per mettere in scena una festa del circo, ma anche di tutto ciò che rappresenta l’associazionismo e il volontariato».
Il programma
Si parte quindi mercoledì 1° luglio in piazzale Alto Adriatico, con l’apertura dei laboratori e dei giochi per bambini e l’inaugurazione degli spettacoli, che vedrà l’atteso ritorno della compagnia Side Kunst e dello chapiteau, il grande tendone allestito per la cinque giorni.
Da giovedì 2 luglio l’onda del Buskers inizia a dirigersi verso il centro storico, con lo spettacolo Busca Vidas del collettivo Cia Choko Cirko, in programma alle 18.15 in piazzale Caliterna. Venerdì 3 luglio è la giornata in cui tutte le location del festival diventano pienamente operative: tra Alto Adriatico, Caliterna e la centralissima piazza Marconi, la kermesse raggiunge tutte le zone di Muggia.
Sabato 4 luglio la giornata inizia con i laboratori di circo per bambini, in programma al Circolo della Vela alle 15.30 e alle 16.30, per poi attraversare tutta la città con uno spettacolo ogni mezz’ora, fino alle 22.30 con Winter dei Side Kunst in Alto Adriatico, nelle diverse location del festival.
Nel pomeriggio di domenica 5 luglio è in programma il gran finale della kermesse: Banda Berimbau, spettacoli di giocoleria e teatro di strada, ma anche i sogni a testa in giù di Carpa Diem e le magie della Cia El Goma. Tra le novità del festival figurano gli appuntamenti dedicati allo skate, con le rampe allestite in Alto Adriatico, accessibili a ingresso libero, e i corsi in programma da giovedì. Gli spettacoli ospitati all’interno dello chapiteau sono a pagamento e prevedono la prenotazione, mentre la maggior parte degli eventi è gratuita.
«Riconoscere ciò che è stato costruito e guardare avanti»
La festa per i dieci anni del Muja Buskers rappresenta quindi l’occasione per raccogliere questa energia e rilanciarla. «Il circo contemporaneo continua a essere per noi un linguaggio capace di parlare a tutti senza perdere profondità: può far ridere, commuovere, sorprendere, ma anche aprire domande sul presente, sui corpi, sulle relazioni, sul modo in cui una città può ritrovarsi attorno a un gesto artistico. Il 2026 – conclude il direttore artistico – è l’occasione per riconoscere ciò che è stato costruito e guardare avanti. Il festival segue il movimento del mare: torna ogni volta a raggiungere la riva, cambia forma, lascia tracce, con la volontà di continuare a rendere arte e cultura accessibili e di far ritrovare la comunità nello spazio pubblico».
Tutte le informazioni sugli spettacoli e il programma completo sono disponibili online sul sito www.mujabuskers.com, oltre che sui profili social del festival. Il programma potrebbe subire variazioni a causa delle condizioni meteo o di eventuali problematiche artistiche.
Il festival è reso possibile grazie al sostegno del Ministero della Cultura, della Regione Friuli Venezia Giulia, di IoSonoFvg, del Comune di Muggia, della Fondazione Pietro Pittini e del programma «Per Chi Crea», attraverso il contributo di Mic e Siae.
Comunicato stampa pubblicato da Trieste News a cura di Francesco Ferrari


