26 giugno 2026 – ore 11:45 – A ottantotto anni da uno degli episodi più significativi della storia dell’Arma dei Carabinieri a Trieste, il Comando provinciale dei Carabinieri ha voluto ricordare la figura del Carabiniere Francesco Spada, protagonista nel giugno del 1938 di un gesto di straordinario coraggio davanti al Palazzo di Giustizia cittadino. Come ricorda un comunicato diffuso ieri, il 26 giugno 1938 La Domenica del Corriere raccontò l’episodio avvenuto il 9 giugno dello stesso anno, quando un detenuto, al termine di un’udienza penale, riuscì a sottrarsi alla custodia e si lanciò da una finestra del Palazzo di Giustizia su via del Foro Ulpiano nel tentativo di fuggire. Francesco Spada, impegnato nel servizio di scorta insieme ad altri militari, si lanciò immediatamente all’inseguimento del fuggitivo. Nel tentativo di bloccarlo salì sul davanzale della finestra ma, inciampando, precipitò violentemente sulla strada, riportando una grave frattura del cranio. Il militare fu trasportato d’urgenza in ospedale e ricoverato con prognosi riservata.
Il suo gesto suscitò profonda ammirazione tra cittadini, magistrati e colleghi dell’Arma e venne ampiamente raccontato dalla stampa dell’epoca come esempio di coraggio, senso del dovere e spirito di sacrificio. Nel ricordare quella vicenda, il Comando provinciale dei Carabinieri ha reso omaggio non solo a Francesco Spada, ma anche a tutti i militari che, ieri come oggi, mettono quotidianamente a rischio la propria incolumità per garantire la sicurezza dei cittadini e la tutela della legalità, affinché esempi di dedizione e fedeltà al dovere continuino a essere custoditi nella memoria collettiva.
Articolo di Francesco Viviani


