Il modello Bat vale 275 milioni, Fedriga: “Così cresce il Friuli Venezia Giulia”

25 giugno 2026 – ore 10:45 – “Trieste è diventata un hub europeo di altissima importanza a livello globale e vogliamo proseguire in questa direzione: essere un territorio attrattivo per le multinazionali, capace di dare risposte rapide agli investitori. L’alleanza tra istituzioni e tessuto produttivo continua a essere un elemento fondamentale”. Lo ha affermato il presidente della Regione Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, intervenendo alla cerimonia dedicata agli stakeholder di Bat Trieste, organizzata per celebrare il terzo anniversario dell’Innovation Hub di Bagnoli della Rosandra. All’incontro hanno partecipato il vicepresidente di Bat Italia e presidente di Bat Trieste, Andrea Di Paolo, e il direttore scientifico di Mib Trieste School of Management, Andrea Tracogna, che ha presentato i risultati della terza edizione dello studio sugli impatti economici e sociali dell’insediamento. “In un contesto internazionale così incerto la competitività diventa fondamentale per non subire le conseguenze di situazioni esterne – ha aggiunto Fedriga -. Le istituzioni locali possono agevolare e rafforzare il percorso di crescita”. Il governatore ha ricordato che il bilancio regionale è cresciuto di oltre il 50% tra il 2018 e il 2025, passando da 4,1 a 6,6 miliardi di euro.

Fedriga ha inoltre sottolineato il valore della collaborazione tra l’azienda e il sistema produttivo locale, evidenziando come l’integrazione con la rete dei fornitori favorisca il consolidamento delle imprese all’interno di un contesto internazionale. Nel corso della serata sono stati diffusi anche i dati dello studio realizzato dal Mib, che confermano la validità del “Modello Bat”, basato sulla sinergia tra industria e territorio. Secondo l’analisi, nel 2025 Bat Trieste ha generato una produzione complessiva di 275,6 milioni di euro, con un effetto moltiplicatore pari a 5,5: per ogni euro di produzione vengono infatti attivati fino a 5,5 euro nell’economia. Oltre il 90% del valore aggiunto, pari a circa 30 milioni di euro, rimane tra Trieste e il Friuli Venezia Giulia. Sul fronte occupazionale, l’azienda ha superato i 350 dipendenti diretti a poco più di quattro anni dall’insediamento, contribuendo a sostenere complessivamente 594 unità di lavoro equivalenti tra occupazione diretta e filiera. Gli investimenti complessivi hanno raggiunto i 230 milioni di euro nel 2025, in aumento del 36% rispetto all’anno precedente, confermando il ruolo di Trieste come polo strategico mondiale per il gruppo. Lo studio evidenzia infine come la crescita di Bat Trieste sia sostenuta non solo dalla solidità del progetto industriale, ma anche dalla rete di relazioni costruita con istituzioni, imprese e stakeholder locali. Secondo l’indagine, l’azienda è percepita come un partner capace di generare valore oltre la dimensione economica, contribuendo alla crescita, all’innovazione, alla reputazione e all’attrattività del territorio.

Articolo di Francesco Viviani

Ultime notizie

Dello stesso autore