25 giugno 2026 – ore 10:15 – Sono state 42 le coltellate inferte a Chiara Guerra, la professoressa di 53 anni di San Stino di Livenza (Venezia), uccisa l’11 giugno dal nipote diciassettenne, reo confesso. È quanto emerge dall’autopsia eseguita oggi all’ospedale civile di Portogruaro (Venezia), durata oltre quattro ore. L’esame autoptico è stato eseguito alla presenza dei carabinieri dal medico legale incaricato dalla Procura per i minorenni di Trieste, Antonello Cirnelli, affiancato dal consulente nominato dalla difesa del minorenne, Alberto Furlanetto. Sugli esiti dell’autopsia gli inquirenti mantengono il massimo riserbo. Secondo quanto si è appreso, la ferita ritenuta probabilmente mortale sarebbe stata inferta alla nuca con un fendente di particolare violenza, tale da trapassare le vertebre. L’esame autoptico ha consentito di ricostruire nel dettaglio la dinamica delle lesioni riportate dalla vittima.