Loreto Bertoli dialoga con i grandi maestri del Novecento: a Tolmezzo opere di Picasso, Gauguin e Kokoschka

23 giugno 2026 – ore 08:30 Fino al 1° novembre 2026, al Palazzo Frisacco di Tolmezzo troverà spazio “La poesia dello sguardo. Loreto Bertoli, pittore di Illegio e dell’anima”, mostra dedicata a uno degli artisti più significativi del panorama culturale carnico del Novecento. L’esposizione, curata da Don Alessio Geretti e Lucrezia Rossi, consente di approfondire l’opera di Loreto Bertoli (1933-2009), pittore nato a Tolmezzo e profondamente legato a Illegio, il piccolo borgo montano che ha costituito il principale orizzonte umano e artistico della sua ricerca. Tuttavia, la mostra amplia i propri confini ben oltre la dimensione locale: le opere di Bertoli sono infatti poste in dialogo con i lavori di alcuni protagonisti della storia dell’arte tra Otto e Novecento.

Paul Gauguin, Jean-François Millet, Henri de Toulouse-Lautrec, Pablo Picasso, Giorgio De Chirico, Carlo Carrà, Giorgio Morandi, Giacomo Balla e Oskar Kokoschka sono i grandi nomi che accompagnano “La poesia dello sguardo”. Tale compresenza di artisti non risponde a una logica di mero accostamento stilistico: la scelta è invece funzionale a indagare le affinità profonde tra la ricerca di Loreto Bertoli e quella di alcuni dei maestri del Novecento, accomunati dall’attenzione ai grandi temi dell’esistenza, alla ricerca sull’animo umano e al significato più autentico dello sguardo artistico. In questa prospettiva, la mostra inserisce l’opera del pittore carnico in un dialogo culturale di respiro internazionale, contribuendo a valorizzare il patrimonio artistico del territorio e a rafforzare il ruolo di Tolmezzo come meta culturale capace di attrarre visitatori dal Friuli Venezia Giulia, dal resto d’Italia e dall’estero.

In un alternarsi di oltre cinquanta opere, il percorso espositivo ripercorre la vicenda personale e creativa di Loreto Bertoli, mettendo in evidenza il rapporto inscindibile tra la sua pittura e il territorio della Carnia. Paesaggi, volti, mestieri e scene di vita quotidiana emergono dalle tele non come semplici testimonianze di un mondo rurale ormai scomparso, ma come frammenti di una realtà osservata con partecipazione emotiva e intensa sensibilità. Al centro dell’esposizione emerge poi la dimensione più autentica della pittura di Bertoli: le sue opere sembrano invitare il visitatore a rallentare, a osservare con maggiore attenzione il mondo circostante e a cogliere la bellezza nascosta nelle cose semplici. In un’epoca caratterizzata dalla velocità e dalla frammentazione dell’esperienza, il suo lavoro propone una riflessione sul valore della contemplazione, della memoria e della relazione umana.

Particolarmente significativa è anche la provenienza delle opere esposte: due dipinti appartengono alle collezioni del Quirinale, mentre le altre opere provengono da raccolte private, molte delle quali raramente accessibili al pubblico. La mostra, inaugurata lo scorso venerdì 19 giugno nella sala del Cinema David di Tolmezzo, sarà corredata da un catalogo agile in vendita a Palazzo Frisacco. Nell’ottica di una valorizzazione integrata dell’offerta culturale del territorio, i visitatori che accederanno a una delle tre mostre in programma, ovvero “La poesia dello sguardo”, “Storia di erbe: un cammino tra magia, miti, focolare e credenze” al Museo Carnico e “Dialogo” a Illegio, potranno usufruire di uno sconto per visitare anche le altre due esposizioni, anche in giornate diverse, conservando il biglietto d’ingresso. La mostra inoltre è inserita nel circuito FVGcard di PromoTurismoFVG: i possessori della card potranno accedervi gratuitamente, inserendo l’esposizione in una rete di esperienze culturali che valorizzano il patrimonio storico, artistico e identitario della regione.

Articolo di Benedetta Marchetti

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