23 giugno 2026 – ore 07:30 – Non solo lo scontro tra Donald Trump e Giorgia Meloni: una serie di eventi, non legati tra loro da rapporti di causalità, sta scuotendo la politica europea, con le dimissioni del primo ministro britannico Keir Starmer e gli arresti nella cerchia ristretta dell’omologo spagnolo Pedro Sanchez, mentre come se non bastasse il presidente degli Stati Uniti minaccia nuovamente di uscire dalla Nato. Ieri è arrivata la prima sentenza sul cosiddetto caso Koldo, filone principale dello scandalo spagnolo sugli appalti Covid riguardo presunti contratti irregolari per la fornitura di mascherine durante la pandemia: l’ex ministro dei Trasporti, José Luis Abalos, già segretario organizzativo del partito socialista spagnolo, oltre che protagonista dell’ascesa di Sanchez, è stato condannato a 24 anni e 3 mesi di reclusione per associazione per delinquere, corruzione, malversazione e traffico di influenze; 19 anni e 8 mesi, invece, al suo ex consigliere Koldo Garcia. Domani Sanchez riferirà al Congresso sui casi giudiziari che stanno coinvolgendo il suo partito. Sempre ieri, Keir Starmer ha annunciato le dimissioni sia da primo ministro britannico sia da capo del partito laburista, con la specifica che resterà alla guida del governo in attesa che il centrosinistra inglese si dia un nuovo leader: probabilmente sarà Andy Burnham il prossimo inquilino di Downing Street.
Le dimissioni di Starmer arrivano neanche due mesi dopo che egli stesso aveva assicurato che non avrebbe lasciato la nave, nonostante le voci che all’interno del suo partito gli hanno chiesto di fare un passo indietro, all’indomani della storica sconfitta alle elezioni locali del 7 maggio 2026, che hanno sancito il trionfo di Nigel Farage, già attivista pro Brexit, attualmente leader di Reform Uk vicino a Donald Trump. A proposito di Trump, in un’intervista con la corrispondente di Tgcom24 negli Stati Uniti, ha ribadito le accuse all’Italia e agli altri alleati per il mancato sostegno alla guerra in Iran: “L’Italia si è comportata molto male; loro non ci sono stati per noi e noi abbiamo speso miliardi di dollari per loro; non so se ritirarmi dall’Alleanza atlantica”. Contemporaneamente il primo ministro italiano Giorgia Meloni, stando a quanto riportato dalle agenzie di notizie citando i presenti alla riunione, ha detto al Consiglio dei ministri che il suo scambio con Trump “non deve impattare sui rapporto del governo italiano” con gli Stati Uniti d’America, esortando i ministri che sono stati invitati a partecipare alle tradizionali celebrazioni all’ambasciata americana a Roma previste il 2 luglio in vista del Giorno dell’Indipendenza, di cui quest’anno ricorre il 250° anniversario.
Articolo di Lilli Goriup


