Trasportavano sei migranti irregolari verso il confine: arrestati un moldavo e un ucraino in Slovenia

22 giugno 2026 – ore 08:00 – Un inseguimento terminato con un arresto e lo smantellamento di un presunto trasporto organizzato di migranti irregolari. È accaduto nella serata di sabato, 20 giugno, sul Carso sloveno, tra le località di Voglje e Kreplje, non lontano dal confine con l’Italia, dove la Polizia slovena ha fermato due cittadini stranieri accusati di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. L’episodio si è verificato poco dopo le 19. Gli agenti avevano intimato l’alt a un furgone Mercedes Vito nell’area di Sesana, ma il conducente ha inizialmente ignorato i segnali luminosi della polizia, proseguendo la marcia. Giunto nei pressi del villaggio di Kreplje, l’uomo ha arrestato improvvisamente il mezzo in mezzo alla carreggiata ed è fuggito a piedi, nel tentativo di far perdere le proprie tracce.

All’interno del furgone gli agenti hanno trovato sei cittadini turchi che, secondo quanto accertato dalle autorità slovene, non possedevano i requisiti necessari per fare ingresso nel Paese. Immediatamente è scattata la ricerca del conducente: il Centro operativo della Questura di Capodistria ha inviato sul posto diverse pattuglie, supportate anche da un’unità cinofila. Il fuggitivo è stato rintracciato e bloccato poco dopo grazie al fiuto del cane poliziotto.

Gli accertamenti hanno permesso di identificarlo come un cittadino moldavo di 58 anni. Parallelamente, gli investigatori hanno fermato anche un cittadino ucraino di 32 che viaggiava a bordo di una Ford Focus davanti al furgone. Secondo la ricostruzione della polizia, l’auto avrebbe avuto il compito di fare da apripista o da supporto logistico durante il trasporto dei migranti.

Entrambi gli uomini sono stati arrestati con l’accusa di aver preso parte al trasporto illecito di cittadini stranieri. Al termine delle formalità di rito sono stati accompagnati davanti al giudice istruttore del Tribunale di Capodistria, che ha disposto nei loro confronti la custodia cautelare.

I sei cittadini turchi sono stati invece presi in carico dalle autorità competenti per l’avvio delle procedure previste dalla normativa slovena in materia di immigrazione. L’operazione si inserisce nell’intensificazione dei controlli lungo l’asse che dal confine croato conduce verso la Slovenia e quindi in direzione dell’Italia, una delle principali rotte utilizzate dalle organizzazioni criminali dedite al traffico di migranti lungo la cosiddetta rotta balcanica.

Articolo di Lorenzo Degrassi

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