Dal pellet al portale web: la stufa spariva in azienda e ricompariva online

13 maggio 2026 – ore 16:30 – Un dipendente di un’azienda produttrice di stufe di pregio è stato denunciato dai carabinieri insieme a due complici nell’ambito di un’indagine su un traffico di prodotti rubati tra il Vicentino e il Friuli occidentale. L’operazione ha portato al recupero di refurtiva per oltre 60mila euro. L’inchiesta, condotta dai militari della stazione di Arsiero con il supporto del Nucleo operativo e radiomobile di Schio e dei carabinieri friulani, è partita dopo la denuncia del titolare dell’azienda, insospettito dalla presenza su Subito.it di annunci relativi a stufe nuove vendute a prezzi ritenuti anomali. Dopo una serie di accertamenti e servizi di osservazione, i militari sono intervenuti all’alba del 9 maggio, durante il fine settimana, quando lo stabilimento era chiuso, sorprendendo un dipendente 50enne di Cogollo del Cengio e un 39enne di Thiene mentre caricavano alcune stufe su un furgone all’interno dell’azienda.

Il mezzo è stato bloccato dopo un breve inseguimento. All’interno i carabinieri hanno trovato sei stufe nuove ancora imballate. Le successive perquisizioni hanno consentito di sequestrare altre cinque stufe, componenti elettroniche, pellet e documentazione ritenuta utile a ricostruire il sistema di vendita parallelo. Parallelamente, a Tramonti di Sotto, nel Pordenonese, i militari hanno sequestrato altre otto stufe e 16 kit di riscaldamento nell’abitazione di un 51enne residente a Porcia, ritenuto il gestore degli annunci online. I tre indagati sono stati denunciati, a vario titolo, per furto e ricettazione.

Articolo di Francesco Viviani

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