10 luglio 2026 – ore 16:00 – “Accogliamo la volontà di potenziare la rete territoriale della sanità, ma ricordiamo che il semplice ampliamento delle Case della Comunità dell’Azienda sanitaria Friuli Occidentale (Asfo) non è sufficiente a garantire un servizio adeguato alle necessità di cittadine e cittadini”. Così, in una nota, la consigliera regionale Serena Pellegrino di Alleanza Verdi e Sinistra. “Il principale nodo irrisolto – commenta Pellegrino – rimane la carenza di personale sanitario: ribadiamo che, senza un numero adeguato di operatori, le Case della Comunità rischiano di essere delle mere scatole vuote e, dunque, delle strutture incapaci di rispondere ai bisogni che emergono dal territorio. Un rischio ancora più sentito in un territorio come quello del Friuli Occidentale, dove le condizioni della sanità territoriale continuano a presentare gravi criticità”.
“Le Case della Comunità costituiscono uno strumento fondamentale per rafforzare la medicina di prossimità, ma, affinché il modello possa rispondere effettivamente alle esigenze di cittadine e cittadini, è indispensabile un piano di valorizzazione del personale. Lo scenario che emerge, invece – chiude la consigliera -, è quello di Case della Comunità che rischiano di restare soltanto un’opportunità realizzata parzialmente, con inevitabili ricadute sull’accessibilità dei servizi“.
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