Case occupate abusivamente a Trieste, boom di interventi: “Allacci illegali e rischi per la sicurezza”

12 maggio 2026 – ore 13:30 – A Trieste il fenomeno delle occupazioni abusive di alloggi “è presente ma contenuto” grazie alla collaborazione tra Polizia Locale, forze dell’ordine, Ater e cittadini. È quanto emerso questa mattina nel corso della conferenza stampa convocata dall’assessore comunale alle Politiche della sicurezza cittadina, Caterina de Gavardo, insieme al comandante della Polizia Locale Walter Milocchi e al presidente dell’Ater Daniele Mosetti. Presenti anche i consiglieri comunali Corrado Tremul e Vincenzo Rescigno, oltre al vicedirettore dell’Ater Fulvio Capovilla. Nel corso dell’incontro è stato sottolineato come le occupazioni abusive rappresentino un fenomeno con rilevanti implicazioni giuridiche, sociali ed economiche, incidendo sulla disponibilità degli alloggi pubblici destinati alle famiglie in graduatoria e generando costi legati ai ripristini e alle manutenzioni successive agli sgomberi.

Secondo i dati illustrati dalla Polizia Locale, nel 2023 sono stati liberati 20 immobili occupati abusivamente, saliti a 24 nel 2024 e a 32 nel 2025. Nei primi quattro mesi del 2026 gli immobili liberati sono stati 6, con alcune operazioni ancora in corso. In relazione a questi ultimi interventi, cinque persone sono state denunciate per occupazione abusiva, cinque per furto di energia elettrica e cinque per danneggiamento. “Le segnalazioni dei cittadini sono numerose e spesso molto precise, consentendo interventi tempestivi che limitano il consolidarsi delle occupazioni abusive”, ha evidenziato de Gavardo, sottolineando come il fenomeno non risulti concentrato in specifiche aree della città. Milocchi ha spiegato che circa il 98% dei casi registrati riguarda l’edilizia pubblica. Il comandante ha inoltre evidenziato come le occupazioni abusive siano frequentemente accompagnate da furti di energia elettrica e allacci abusivi a gas e acqua, situazioni che possono comportare rischi per la sicurezza degli edifici e delle persone. Gli interventi vengono effettuati in collaborazione con Ater e con i gestori dei servizi. Una volta liberato l’immobile, Ater provvede alla sostituzione delle serrature e al ripristino degli accessi, mentre i tecnici verificano eventuali consumi non autorizzati. Mosetti ha ribadito il ruolo fondamentale delle segnalazioni dei residenti, ricordando l’attivazione di un indirizzo email dedicato per comunicare la presenza sospetta di estranei negli alloggi sfitti. Secondo quanto riferito, oltre la metà delle segnalazioni arriva proprio attraverso questo canale. Nel corso della conferenza è stato inoltre richiamato il recente inasprimento normativo introdotto dal “Decreto Sicurezza 2025”, che prevede pene più severe per le occupazioni abusive e amplia le tutele anche alle seconde case.

Articolo di Francesco Viviani

Ultime notizie

Dello stesso autore