Terza corsia A4, si accelera: nuovo casello in anticipo e droni per sorvegliare il maxi cantiere

8 luglio 2026 – ore 18:00 – Autostrade Alto Adriatico punta ad avviare entro la fine del 2026 i lavori del nuovo casello di San Stino di Livenza, intervento inserito nel progetto di realizzazione della terza corsia dell’A4 tra Portogruaro e San Donà di Piave, anticipando così il cronoprogramma inizialmente previsto. Ad annunciarlo è stato il presidente della società, Marco Monaco, nel corso della tavola rotonda “Concessioni e investimenti autostradali”, organizzata dal gruppo editoriale Nem (NordEst Multimedia) nell’ambito dell’evento “Infrastrutture. Reti e territorio a Nordest. Le connessioni strategiche per il Paese”, svoltosi a Padova. Tra le principali novità illustrate figura l’impiego di tre droni, operativi da quattro postazioni lungo i 25 chilometri del futuro cantiere, che avranno il compito di monitorare costantemente l’area e supportare la gestione di incidenti, code e attività operative. Sul fronte dell’innovazione tecnologica è inoltre in fase avanzata di progettazione l’uscita obbligatoria automatica di San Donà di Piave in direzione Trieste. Il sistema, già sperimentato con successo a Portogruaro e definito un caso unico in Italia, consentirà di ridurre di circa due terzi i tempi necessari per la chiusura e la successiva riapertura del tratto autostradale in occasione di incidenti o cantieri notturni.

Negli ultimi anni Autostrade Alto Adriatico ha investito oltre un miliardo di euro nella realizzazione della terza corsia della A4, portando a 76 chilometri lo sviluppo complessivo dell’opera, comprensivo della trasformazione del raccordo Villesse-Gorizia nell’autostrada A34. La società prevede ora ulteriori investimenti per quasi due miliardi di euro, previsti nell’aggiornamento del Piano economico-finanziario, già deliberato dal Consiglio di amministrazione e attualmente in attesa dell’approvazione definitiva del Cipess, dopo il via libera del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e il parere favorevole dell’Autorità di regolazione dei trasporti. Secondo quanto illustrato dal presidente Monaco, i nuovi investimenti saranno realizzati mantenendo invariati i pedaggi almeno fino al 2029. Le tariffe restano ferme dal 2018 e risultano ancora inferiori rispetto a quelle applicate da altre concessionarie che hanno recentemente completato nuove infrastrutture. Il piano comprende anche l’imminente apertura delle nuove aree di sosta di Fratta Nord e Fratta Sud, dotate complessivamente di 161 stalli e sistemi tecnologici per il monitoraggio dei parcheggi, l’ampliamento a sette porte del casello di Redipuglia, con avvio dei lavori previsto a settembre dopo la stagione estiva, e il potenziamento della barriera di Portogruaro con tre nuove piste. Monaco ha infine sottolineato come la rete gestita da Autostrade Alto Adriatico rappresenti un’infrastruttura strategica non solo per Friuli Venezia Giulia e Veneto, ma per l’intero corridoio europeo. Un ruolo confermato, ha evidenziato, dai dati di traffico che nel 2025 hanno superato per la prima volta quota 54 milioni di transiti e che nei primi mesi del 2026 registrano un ulteriore incremento dell’1%.

Articolo di Francesco Viviani

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