6 luglio 2026 – ore 13:45 – Ha riaperto oggi al pubblico, dopo oltre due anni di lavori di restauro, la Farmacia Comunale Al Cedro di piazza Oberdan, uno degli esercizi storici di Trieste, attivo dal 1924 e ospitato negli spazi di Casa Czorzy, edificio ottocentesco sottoposto a tutela. Alla cerimonia inaugurale hanno partecipato il sindaco Roberto Dipiazza, gli assessori Elisa Lodi, Massimo Tognolli ed Everest Bertoli, il direttore della farmacia Fabrizio Ongaro, il presidente di Federfarma Trieste Marcello Milani e i rappresentanti dello staff tecnico e amministrativo. L’intervento di riqualificazione, del valore di 550 mila euro, ha riguardato il completo rifacimento degli impianti, il rinnovo degli arredi, l’abbattimento delle barriere architettoniche e l’adeguamento degli spazi. Durante il cantiere sono emerse ulteriori lavorazioni legate alle caratteristiche dell’edificio vincolato, tra cui il rialzo della pavimentazione.
Uno degli elementi qualificanti del progetto è stato il recupero del mobilio storico originale. Su indicazione della Soprintendenza, gli arredi sono stati restaurati e collocati all’ingresso della farmacia, creando un percorso che valorizza la memoria dell’attività prima dell’accesso ai nuovi ambienti. «È una delle più belle farmacie della città e rappresenta un motivo di orgoglio. L’investimento realizzato restituisce ai cittadini uno spazio moderno, funzionale e accogliente», ha dichiarato il sindaco Roberto Dipiazza. L’assessore Elisa Lodi ha evidenziato come il progetto sia nato dalla collaborazione tra gli assessorati competenti e abbia permesso di restituire alla città una farmacia storica completamente riqualificata, mentre l’assessore Massimo Tognolli ha sottolineato il valore sociale della struttura, definendola «un punto di riferimento per chi cerca non solo farmaci, ma anche ascolto, consiglio e vicinanza». La Farmacia Comunale Al Cedro, nata nel 1924 e divenuta di proprietà del Comune di Trieste nel 1982 dopo essere appartenuta all’Associazione Mutua fra Impiegati Privati e alla Cassa Provinciale di Malattia, riprende così la propria attività con spazi completamente rinnovati, mantenendo il legame con la propria storia ultracentenaria e confermando il ruolo di presidio pubblico di prossimità al servizio della cittadinanza.
Articolo di Francesco Viviani


