5 maggio 2026 – ore 11:30 – Dal profumo che indossiamo ogni giorno allo shampoo sotto la doccia, l’Unione europea cambia le regole del gioco per cosmetici e prodotti di uso quotidiano. Dal 1° maggio 2026 è infatti entrato in vigore il nuovo regolamento UE n. 77/2026, adottato il 12 gennaio, che aggiorna il quadro normativo già delineato dal regolamento CE n. 1223/2009. Si tratta di un intervento mirato a rafforzare la sicurezza dei prodotti per la cura della persona, con l’obiettivo di ridurre l’esposizione dei consumatori a sostanze potenzialmente dannose. Il provvedimento introduce limiti più stringenti o veri e propri divieti su ingredienti considerati tossici o classificati come CMR, cioè cancerogeni, mutageni o tossici per la riproduzione, ridefinendo così gli standard di sicurezza per un’ampia gamma di articoli.
Tra le varie sostanze finite sotto la lente figura innanzitutto l’argento (CI 77820), utilizzato per conferire brillantezza a prodotti come smalti e gel: se presente in forma particellare, questa sostanza viene ora classificata come CMR di categoria 2, ovvero tossica per la riproduzione, e quindi vietata in prodotti come spray, aerosol, smalti, gel e ricostruzioni unghie. L’argento resta consentito solo in quantità limitate, fino allo 0,2%, in prodotti di make-up come rossetti e ombretti. Restrizioni importanti riguardano anche il 2-idrossibenzoato di esile (Hexyl Salicylate), molecola profumante e potenzialmente irritante per la pelle associata alle fragranze floreali. La concentrazione di questa sostanza viene drasticamente ridotta: massimo 2% nei profumi, 0,5% negli shampoo e 0,3% in creme e lozioni, fino a livelli minimi nei prodotti per l’infanzia e quasi nulli nei prodotti per l’igiene orale. Analogamente, il Bifenil-2-olo (o-Phenylphenol), usato come conservante antibatterico, potrà essere impiegato solo entro soglie molto basse, ovvero non superiori allo 0,2%, e con ulteriori limitazioni per spray, aerosol e prodotti leave-on come creme e fondotinta: si introducono inoltre raccomandazioni specifiche per evitarne il contatto con occhi e mucose.
Le conseguenze del nuovo regolamento sono rilevanti soprattutto per i professionisti del settore benessere e cura della persona. Parrucchieri, estetisti, rivenditori e operatori della grande distribuzione sono chiamati a verificare con attenzione le proprie scorte e ad adeguarsi rapidamente ai nuovi standard. Dal 1° maggio è vietata la vendita e l’utilizzo di prodotti non conformi, con il rischio di sanzioni economiche e, nei casi più gravi, della sospensione dell’attività. Entro la fine del mese, i prodotti fuori norma dovranno essere smaltiti, ritirati dal mercato o gestiti attraverso accordi contrattuali. Si apre quindi una fase di transizione che richiede controlli accurati e aggiornamento continuo, ma che punta a garantire una maggiore tutela della salute per consumatori e operatori.
Articolo di Benedetta Marchetti


