3 maggio 2026 – 19:30 – Segnali incoraggianti, ma anche la consapevolezza di dover colmare ancora alcuni limiti strutturali in vista dei play-off. È la sintesi dell’analisi di Francesco Taccetti dopo la sconfitta della Pallacanestro Trieste sul campo dell’Olimpia Milano, che si impone 86-78 al Forum di Assago al termine di una gara segnata da un terzo quarto decisivo. “La squadra sta facendo tante buone cose e dobbiamo continuare a crederci – ha detto il coach biancorosso nel post partita –. Il problema restano i parziali subiti nei momenti chiave: anche stasera, nel terzo quarto, siamo andati sotto e poi costretti a rincorrere. Dobbiamo essere più consistenti, più smaliziati nelle situazioni decisive, magari spendendo un fallo in più o costruendo meglio i possessi offensivi”.
Trieste, priva del centro titolare Mady Sissoko, ha retto l’urto per metà gara, chiudendo il primo tempo sotto di otto lunghezze (46-38), prima di cedere nettamente nella terza frazione (21-8 il parziale), scavando un divario risultato poi determinante. Inutile il tentativo di rimonta nell’ultimo periodo, chiuso con un parziale favorevole ma insufficiente per riaprire il match. Tra le note positive, secondo Taccetti, la ritrovata solidità difensiva: “Abbiamo raggiunto una consistenza che prima non avevamo. Non siamo perfetti, ma abbiamo basi su cui costruire anche i contro-break. In attacco esprimiamo il nostro talento solo a tratti: è lì che dobbiamo crescere”.
Il tecnico ha poi allargato lo sguardo sulle gerarchie del campionato, dopo il recente ciclo di sfide contro le principali contender: “Ho visto Brescia, Virtus e Milano tutte in grande forma. Per le squadre impegnate in Eurolega ora cambia tutto: hanno più tempo per preparare le partite e si vede. Saranno play-off molto aperti”. In chiusura, spazio anche a un momento celebrativo con il general manager Michael Arcieri, che ha voluto rendere omaggio a Kyle Hines, entrato nella Hall of Fame dell’Olimpia Milano: “Un esempio dentro e fuori dal campo, una persona prima ancora che un grande giocatore”. Sul parquet, Milano ha costruito il successo grazie alla profondità del roster e alle prestazioni di Shields (20 punti) e Bolmaro (15), mentre per Trieste i migliori realizzatori sono stati Ramsey (20) e Ross (14). Decisiva la maggiore continuità dei padroni di casa, capaci di sfruttare il passaggio a vuoto degli ospiti dopo l’intervallo.
Articolo di Francesco Viviani


