SCART: la mostra che trasforma i rifiuti in arte al Salone degli Incanti

16.03.2026 – 9.00 – Fino al 3 maggio il Salone degli Incanti ospita SCART – Il lato bello e utile del rifiuto, una mostra che racconta come il riuso e il riciclo possano trasformarsi, oltre che in nuove utilità quotidiane, anche in forme di autentica bellezza. L’esposizione celebra infatti il valore creativo dei materiali di scarto, invitando il pubblico a guardare con occhi diversi ciò che comunemente viene considerato rifiuto. La mostra è stata presentata nel cuore dello spazio espositivo alla presenza dell’assessore comunale alla Pianificazione Territoriale Michele Babuder, dell’assessore regionale alla Difesa dell’Ambiente, Energia e Sviluppo sostenibile Fabio Scoccimarro, dell’amministratore delegato di AcegasApsAmga Carlo Andriolo e del direttore marketing di Herambiente e curatore della mostra Maurizio Giani.

“La mostra SCART dimostra che dal riuso e dal riciclo può nascere bellezza. È lo stesso messaggio che come Amministrazione cerchiamo di trasmettere ogni giorno: differenziare correttamente i rifiuti non è solo un dovere ambientale, è un modo per dare nuova vita ai materiali”, ha sottolineato Babuder. L’assessore ha ricordato, tra gli esempi più concreti, i progetti legati alla raccolta delle capsule e al recupero di materiali che possono essere trasformati in nuove risorse, evitando sprechi e riducendo la necessità di produrre nuova materia prima. “Spesso questi cambiamenti incontrano resistenze, da parte di chi si chiede cosa ci guadagna personalmente, “ha aggiunto,” ma iniziative come questa aiutano a capire che il beneficio è collettivo e riguarda la qualità dell’ambiente e della città in cui viviamo”.

Il progetto SCART nasce all’interno di Gruppo Hera come iniziativa di Waste Art e rappresenta da quasi trent’anni uno dei percorsi più significativi con cui la multiutility italiana attiva nei settori ambiente, energia e servizio idrico racconta e interpreta i principi dell’economia circolare. Le opere SCART non sono semplici installazioni artistiche: diventano strumenti culturali capaci di rendere accessibili temi complessi come la gestione responsabile delle risorse e il ruolo dei comportamenti individuali nella transizione ecologica. L’arte, in questo caso, diventa un linguaggio immediato ed efficace per coinvolgere il pubblico e stimolare una riflessione sul valore intrinseco della materia, mettendo in discussione il tradizionale modello lineare di consumo.

Promossa e organizzata dal Comune, dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, dal marchio territoriale Io Sono Friuli Venezia Giulia, dal progetto SCART, dal Gruppo Hera, da AcegasApsAmga e da Automobili Lamborghini, la mostra avrà come protagonisti gli inconsueti abiti realizzati con materiali di recupero, presentati con una madrina d’eccezione: la triestina Susanna Huckstep, già Miss Italia.

Curata da Maurizio Giani, SCART – Il lato bello e utile del rifiuto si sviluppa in due grandi sezioni. La prima è dedicata alla moda sostenibile e presenta una collezione di ventotto abiti e costumi di scena realizzati interamente con materiali di recupero ed esposti su manichini allestiti come vere opere d’arte. Ogni capo è un pezzo unico che celebra la creatività e la capacità di trasformare lo scarto in bellezza: dall’abito ottenuto dalla sovrapposizione di guanti da lavoro difettosi al mini dress creato con i numeri in legno della tombola provenienti da un’azienda produttrice di giochi da tavolo; dall’abito costruito con un intreccio di nastri segnaletici da cantiere fino a quello ricavato da camere d’aria di pneumatici dismessi. Non mancano creazioni nate dagli scarti della produzione di materassi, né abiti realizzati con bottiglie di plastica e imballaggi industriali. A completare questa sezione, sedici fotografie firmate dal fotografo Andrea Varani, che ritraggono modelle mentre indossano le creazioni SCART.

La seconda sezione è dedicata ai Super Robot SCART e Lamborghini: sei imponenti sculture alte quattro metri e mezzo, veri e propri paladini dell’ambiente realizzati con materiali di scarto provenienti dalle linee produttive di Automobili Lamborghini. Le figure monumentali dialogano con una supersportiva della casa automobilistica e sono accompagnate da dodici pannelli illustrati dal fumettista Giuseppe Camuncoli, che insieme a Giacomo Gheduzzi ha curato il character design dei robot. La loro realizzazione è frutto di un lavoro collettivo che ha coinvolto gli studenti delle Accademie di Belle Arti di Firenze e Ravenna e del Politecnico di Milano, attraverso il laboratorio POLI.design.

Il percorso espositivo si completa con dieci pannelli fotografici che mostrano gli artisti SCART al lavoro, offrendo al pubblico uno sguardo diretto sul processo creativo che porta alla trasformazione del rifiuto in opera d’arte.

Nel suo insieme, la mostra propone un dialogo virtuoso tra industria e creatività, tra sostenibilità e immaginazione, dimostrando come ciò che viene scartato possa diventare il punto di partenza di nuove storie e nuovi significati.  SCART non è soltanto supera l’esposizione artistica e si presenta come un invito a ripensare il rapporto con i materiali e con le risorse del pianeta, ricordando che anche dagli scarti può nascere qualcosa di sorprendentemente bello e utile.

[e.c.]

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