16.03.2026 – 07.00 – Se Trieste e Fiume erano, ai tempi dell’Austria, porti civili, Pola ebbe invece una funzione militare. Si tratta pertanto di un ritorno alle origini l’annuncio che Uljanik Brodogradnja, il cantiere polesano, produrrà le nuove corvette multiruolo della Marina croata, con una collaborazione del gruppo spagnolo Navantia. L’annuncio è giunto durante l’Industry Day organizzato dalla Camera di Commercio croata: nell’occasione, a fronte della presenza di 50 rappresentanti di aziende croate, la commissione delle corvette è stata una delle notizie di maggiore importanza, specie per le ricadute lavorative.
Le corvette in oggetto verranno costruite sulla base del modello ‘Avante 2200/ Alfa 3000’, in linea con i più aggiornati standard NATO. In linea con simili navi (anche se più tecnologicamente avanzate) di Fincantieri, le corvette sono navi multiruolo capaci di integrare sensori e sistemi d’arma anche molto diversi; di solito sono usate per la difesa e il pattugliamento. Essendo un progetto già ‘varato’ più volte, i tempi di consegna, si stima, saranno abbastanza rapidi. Tecnicamente Navantia ha richiesto al cantiere navale croato due corvette multiruolo con supporto logistico integrato, pezzi di ricambio nel futuro, addestramento per gli equipaggi e gli specialisti croati, sistemi di simulazione e il supporto operativo della Marina spagnola.
La costruzione delle corvette potrebbe essere un primo passo nella direzione di una partnership croato– spagnola tra Navantia e Pola: il cantiere polesano diventerebbe così uno snodo della produzione militare spagnola. In particolare Navantia fornirebbe quel know-how in campo tecnologico altrimenti assente, rispondendo alle necessità della Marina croata.
Non a caso Navantia ha anche firmato un accordo con la società croata Nostra Blue, attiva nell’ambito della tecnologia della difesa.
[z.s.]


