22.02.2024 – 10.00 – Un incendio nel cuore del lusso antiquo di Trieste. Aveva rischiato di rovinare un lavoro di recupero (e restauro) durato diversi anni il rogo del Foyer storico avvenuto lo scorso 5 febbraio 2021, tre anni addietro, al palazzo dell’ex Riunione Adriatica di Sicurtà (RAS), oggigiorno trasformato dal gruppo HNH Hospitaly nel DoubleTree by Hilton Trieste. Ieri, il 21 febbraio, ore 14.30 vi è stato (di nuovo) il taglio del nastro degli spazi tanto per il restaurato Foyer, quanto per tre sale meeting. Prima dell’incendio la zona ospitava numerosi eventi culturali, collaterali alla sola funzione volta all’ospitalità, incentrati in particolare sull’arte e il caffè.
Il recupero ha coinvolto un’area di 90 mq, comprensiva del Foyer con ascensore storico, sala del Direttore, sala delle Sedute e Sala d’aspetto del Direttore, spazi finemente decorati e arredati con elementi dal grande valore storico e restituiti oggi all’antico splendore. L’area del piano nobile, ovvero la zona interessata dall’incendio e dalla ristrutturazione, è di rilevanza storica sotto la tutela della Soprintendenza ai Beni culturali e include gli spazi che in passato furono gli uffici direzionali di RAS Assicurazioni, di proprietà del Gruppo Allianz e gestiti dal suo asset manager immobiliare incaricato PIMCO Prime Real Estate. La proprietà ha infatti curato nel 2018-2019 la conversione in hotel dell’edificio, concepito tra il 1911 e il 1913, per opera degli architetti Ruggero e Arduino Berlam. L’edificio della RAS è infatti uno dei più alti esempi di architettura Belle Époque triestina, un trionfo del bello prima della Katastrophe della prima guerra mondiale. Le attività di ristrutturazione del Foyer sono state supervisionate dall’architetto Aulo Guagnini, con l’obiettivo di restituire agli ambienti la magnificenza d’un secolo fa. La riparazione delle boiserie, la ricreazione dei soffitti storici in gesso, il recupero delle piastrelle e del pavimento storico sono solo alcune delle fasi coinvolte nel processo. La sostituzione delle finestre e l’attenzione ai dettagli hanno preservato l’integrità del progetto originale, riconosciuto come patrimonio culturale.
La procedura di recupero è stata condotta in stretta collaborazione con gli ufficiali della Soprintendenza ai Beni Culturali, seguendo passo dopo passo il rispetto degli standard storici e architettonici.
[z.s.]


