21.02.2026 – 07.00 – Il fanciullino mai avuto, l’arte primitiva, il recupero fantasioso di oggetti primordiali. Approda a Trieste, a partire dall’inaugurazione alle 18.30 di oggi, sabato 21 febbraio, l’arte di Francesca Pozzobon: la sala Umberto Veruda è infatti protagonista della mostra ‘Un infinito intrattenimento‘, dedicata all’artista veneta, scomparsa nel settembre 2023.
Organizzata dall’associazione Pic Knit Art Cafè APS, la mostra espone una sintesi del pensiero di Pozzobon: a partire dal primo quadro nel 1967 e proseguendo fino alle soglie del duemila. Le prime opere tratteggiano soggetti convenzionali, sebbene già caratterizzati dai ‘putinòt‘ ovvero i soggetti prediletti dei bambini; poi l’arte della Pozzobon si evolve in direzioni inattese, vara verso una pittura sempre più bambina e primitiva, utilizzando grandi lastre di legno riciclate da mobili e ante di porte e finestre. Particolarissimi infine i pupazzi e le creazioni di legno della Pozzobon: robottini, giostre, altalene create con Frankenstein di pezzi di legno, spazzatura (tappi, spago, catenelle…), Lego e Playmobil.
“Francesca Pozzobon soffriva di endometriosi, della quale ci siamo anche noi occupate come associazione – spiega Mariagrazia Giacomini, presidente di Pic Knit Art Cafè – e pertanto non ha mai potuto essere madre: una ferita, una maternità negata, come diceva lei stessa, che l’aveva sprofondata nella depressione, prima che attraverso l’arte si salvasse. Lei infatti si crea un bambino immaginario; lo chiama ‘Taormino‘ ed è al contempo il figlio mai avuto e il riflesso di sé stessa. Infatti ogni quadro presenta due date con riferimento tanto a lei stessa, quanto a Taormino. Avendo avuto un passato da restauratrice in Svizzera e di antiquaria procede poi a recuperare materiali di scarto, specie il legno ‘pesante’ sul quale dipinge. Le opere sono state concesse dalla famiglia e in particolare dalle tre sorelle alle quali era molto legata”.
“La nostra associazione cerca sempre di creare momenti di aggregazione sociale di condivisione pubblica degli spazi – spiega Luisa De Santi, vicepresidente dell’associazione – il filo che collega Pic Knit Art Cafè e Francesca Pozzobon è dato da una nostra iniziativa pubblica, quando nel 2022 rivestimmo la scala elicoidale del Mercato Coperto di opere tessili, con un giardino verticale, onde raccogliere fondi a favore di quell’endometriosi della quale soffriva l’artista. Le nostre iniziative hanno sempre infatti un elemento di beneficenza”.
L’APS triestina aveva conosciuto l’arte di Francesca Pozzobon a Sacile grazie a una mostra collettiva sul tema del gioco: “Ho conosciuto Pozzobon e la sua casa-laboratorio ed è un esempio di quanto affermava Chesterton, ‘Il dovere dell’artista è di tenere vivo il senso della meraviglia’, la sua arte generava e rigenerava, consentendole di essere madre di tutte le cose” ha ricordato Maria Baliana, dell’Associazione CreaTTivamente di Sacile.
“Francesca Pozzobon ha sempre avuto un grande amore per Trieste: per lei questa mostra sarebbe stata un sogno realizzato” ha ricordato, in conclusione, la critica Marianna Accerboni, curatrice della mostra e del suo corredo critico.
La mostra è visitabile dal 22 febbraio all’8 marzo 2026, con orario da lunedì a domenica, 10-13 e 16-20. L’ingresso è libero.
[z.s.]


