Lavoro pubblico, Trieste quarta in Italia. Divario tra le paghe della Scuola e dell’Amministrazione

15.02.2026 – 07.00 – Dopo decenni dove i concorsi erano rari e circostanziati, il pensionamento di strati della pubblica amministrazione ha imposto a forza nuove assunzioni anche in Friuli Venezia Giulia, tanto a livello regionale, quanto comunale (Trieste docet). Il giro di boa sembra collocarsi nel periodo della pandemia Covid-19 e d’allora è sempre più emersa la necessità di nuovo personale. Lo confermano i dati Inps, rielaborati di recente dal ricercatore Alessandro Russo dell’Ires FVG.
Nel 2024 infatti in Friuli Venezia Giulia si contavano 89.684 dipendenti pubblici, 626 in più rispetto all’anno precedente (+0,7%). Se si esamina, invece, il decennio 2014-2024 (che evidenzia complessivamente un incremento del +3,6%, oltre 3mila unità), si rilevano da una parte i consistenti incrementi nella Scuola (+17,4%) e nel Servizio Sanitario (+6,5%), dall’altra il notevole ridimensionamento degli organici delle Amministrazioni Centrali (-18,9%) e Locali (-7,9%). Il comparto delle Amministrazioni Locali, in particolare, dal 2023 ha registrato una positiva inversione di tendenza dopo una lunga fase caratterizzata dalla diminuzione degli organici. L’aumento non deve tuttavia ingannare; moltissime nuove assunzioni sono temporanee, niente più che insegnanti supplenti assunti per rimpiazzare i vuoti nell’organico. Nel solo 2024 sono stati 500 in più.

La Regione mantiene comunque, grazie allo Statuto speciale, uno dei numeri più alti di dipendenti pubblici: 75,1 dipendenti ogni 1.000 residenti, quinti in Italia per numero. Inoltre, tre province del Friuli Venezia Giulia si collocano nei primi venti posti. Trieste (con 95,9 dipendenti pubblici ogni 1.000 residenti) è quarta dietro a Bolzano, Roma e Aosta. Udine è 16esima (73,3), Gorizia 18esima (72,8), mentre Pordenone presenta un quoziente meno elevato (64) ma leggermente superiore alla media nazionale.

Anche a proposito della retribuzione, di solito piuttosto bassa in Italia, specie tra i comunali, il FVG si distingue per avere paghe piuttosto elevate, specie a Trieste. La retribuzione lorda media dei dipendenti pubblici, in termine di imponibile previdenziale annuo, nel 2024 in regione è stata pari a 36.167 euro. In base al gruppo contrattuale di appartenenza si evidenzia una forte variabilità, in quanto si passa dall’Università e dagli enti di ricerca in cui la retribuzione media è pari a 51.626 euro all’anno, alla Scuola dove tale valore è pari a meno della metà (24.365 euro), anche perché incide negativamente la componente precaria. La provincia di Trieste presenta la retribuzione media più elevata, pari a 38.048 euro nel 2024, 1.881 euro in più rispetto al dato regionale. A livello nazionale l’area giuliana è sesta, ai primi tre posti ci sono: La Spezia (40.336 euro di media), Bolzano (39.483) e Roma (39.466).

In generale negli ultimi anni si osserva un incremento dei contratti a termine nel settore pubblico, con un’accelerazione nel 2021 che ha portato la loro quota al 14,6% del totale in risposta all’emergenza sanitaria nei comparti scolastico e sanitario, seguita da una riduzione al 12,6% nel biennio successivo e da un nuovo aumento al 13,3% nel 2024, mentre la scuola presenta la maggiore incidenza con il 32,7% di occupazione temporanea. La composizione per genere vede una predominanza femminile al 60,2% complessivo, con quote del 78,8% nella scuola e del 75,2% nella sanità, mentre il comparto delle Forze Armate, Polizia e Vigili del Fuoco registra la presenza femminile più bassa al 9,9% e l’età media più giovane con solo il 16% di lavoratori oltre i 55 anni a fronte di una media generale del 32,7%, e nel 2024 l’occupazione a tempo parziale ha segnato un incremento del 2,2% rispetto all’anno precedente mentre quella a tempo pieno è aumentata dello 0,6%.

[z.s.]

Zeno Saracino
Zeno Saracinohttps://www.triesteallnews.it
Giornalista pubblicista. Blog personale: https://zenosaracino.blogspot.com/

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