“Oneri di Sistema” in bolletta: cosa sono e perché si pagano?

26.02.2020 – 11.00 – Una delle voci più odiate e discusse che si trovano all’interno delle nostre bollette di energia elettrica e gas, sono gli “Oneri di Sistema“. Corrono numerose voci di corridoio su questo tema, molte delle quali sono state messe in giro da qualche venditore poco preparato per cercare di fare bella figura nei confronti di qualche cliente. In molti, per esempio, credono che all’interno degli Oneri di Sistema siano inclusi anche gli importi non pagati dei clienti morosi. Convinzione completamente errata.

In questo articolo vediamo quindi di fare maggiore chiarezza su questo argomento andando a capire cosa sono, perché si pagano e se si può evitare di pagarli. Tutte domande che molti utenti si fanno e che a distanza di anni non sono ancora riusciti ad ottenere una risposta certa.

Cosa sono? Gli oneri di sistema rappresentano il 20% del costo annuo in bolletta luce e circa il 4% in bolletta gas. Dal 2010 sono aumentati complessivamente di quasi 5 miliardi di euro e sono dei costi stabiliti dall’ARERA (Autorità Energia Elettrica e Gas). La spesa finale degli oneri di sistema è data da una quota fissa ed una variabile, cioè che varia rispettivamente al consumo di energia elettrica e gas di ciascun utente.

Gli oneri di sistema che il cliente paga in bolletta sono a copertura delle attività legate al sistema elettrico e del gas. Gli oneri sono addebitati a tutti i clienti domestici e non domestici ed il costo totale è composto da molte voci, che si differenziano per luce e gas.
Dal 2018, tutte le voci degli Oneri di Sistema sono state accorpate in due macro voci che sono Asos (oneri generali relativi al sostegno delle energie rinnovabili ed alla cogenerazione) e Arim (rimanenti oneri generali). Facendo un po’ la lista di quello che paghiamo all’interno degli Oneri di Sistema, troviamo:

  • oneri nucleari (legati alle attività di smantellamento delle centrali nucleari);
  • incentivi alle fonti rinnovabili;
  • agevolazioni per il settore ferroviario;
  • ricerca di sistema;
  • agevolazioni alle industrie energivore;
  • oneri per il bonus elettrico.

In pratica, gli Oneri di Sistema sono stati introdotti a copertura di specifici obiettivi collettivi che riguardano il sistema elettrico.

Posso evitare di pagarli o ridurli cambiando fornitore? Come accennato in precedenza, gli oneri sono stabiliti e regolamentati dall’Autorità ARERA che stabilisce i prezzi che tutti i fornitori devono applicare all’interno della bolletta. Infatti, in gergo tecnico, questi oneri vengono definiti “passanti” proprio perché il fornitore di energia e gas li riscuote dall’utente e li versa agli enti competenti senza avere alcun tipo di margine o compenso per l’operazione.

Alla luce di questo fatto, è facilmente intuibile che con il cambio del fornitore non è possibile ridurre l’importo degli oneri di sistema e non è nemmeno oggetto di contrattazione con il venditore.

Tuttavia, anche se è vero che gli oneri di sistema non dipendono direttamente dai fornitori, sono stati registrati dei casi in cui, per errore umano o dei software di fatturazione, il fornitore sbagliava di applicare gli importi di alcune voci degli oneri di sistema. Per questo motivo è consigliabile comunque di monitorare periodicamente le proprie bollette, facendo un’analisi approfondita di tutti i costi.

Ovviamente è impensabile farlo da soli, ma si può chiedere aiuto ad un consulente esperto e preparato che in pochi minuti è in grado di stabilire se gli importi spesi in bolletta, sono quelli dovuti o meno.

Manuel Flaugnacco