‘Il richiamo di Alma’ di Stelio Mattioni in scena all’Archivio di Stato di Trieste

08.10.2025 – 13.40 – In occasione della “Domenica di carta 2025” si rinnova la collaborazione fra l’Archivio di Stato di Trieste, la Soprintendenza archivistica del Friuli Venezia Giulia e l’ACTIS – Associazione Culturale Teatro Immagine Suono di Trieste. Domenica 12 ottobre alle 11.30, l’Archivio di Stato di Trieste ospiterà la trasposizione teatrale de Il richiamo di Alma di Stelio Mattioni; romanzo edito da Adelphi nel 1980 e pubblicato da Bao nel 2014, nella forma di graphic novel a cura di Vanna Vinci. La performance sarà realizzata a cura di ACTIS, nell’ambito della 22ª edizione del Danceproject festival, “Tra miti e leggende di ieri e di oggi”. La messa in scena parte dal testo adattato da Daniela Gattorno e interpretata da Caterina Luciani Messinis, Valentino Pagliei e la piccola Alessandra Lofoco. Il racconto sarà accompagnato dalle sonorità e musiche dal vivo di Edoardo Triscoli, la regia sarà a cura di Daniela Gattorno.

Il richiamo di Alma racconta in prima persona un’esperienza che ha segnato la vita del protagonista in età giovanile. Un’esperienza che lo ha portato a riflettere e a incontrare la parte più profonda e nascosta della propria anima. In età matura l’esperienza ritorna prepotente alla memoria del protagonista, portandolo ad interrogarsi sulle scelte fatte nel corso della vita e soprattutto se quel lontano e misterioso “richiamo” sia stato ascoltato.

L’Archivio di Stato di Trieste custodisce nei suoi depositi l’archivio privato dello scrittore Stelio Mattioni, definito da Claudio Magris “una delle voci più originali della letteratura triestina del Novecento”. All’interno dell’archivio Mattioni, oltre ad essere presenti un manoscritto autografo del romanzo e numerose copie dattiloscritte, si conserva una ricca serie di corrispondenza privata. Sarà pertanto questa un’occasione nuova ed originale per valorizzare il fondo archivistico di Stelio Mattioni, conservato, curato, sistemato e riordinato dalla stessa famiglia Mattioni, in primis dalla moglie Maria e dalla figlia Chiara, che ne hanno fatto poi dono all’Archivio di Stato di Trieste perché potesse essere fruito da tutti.

La partecipazione alla rappresentazione è gratuita, senza prenotazione e aperta al pubblico fino al raggiungimento della capienza massima dei posti disponibili. Per ulteriori informazioni è possibile rivolgersi a tel. 040.0647921 o e-mail [email protected]

[c.s.] [a.a.]

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