27.06.2025 – 15.41 – Ormai è questione di poche ore e il primo floating festival del Friuli Venezia Giulia – ideato da Elisa e Elena Toffoli – entrerà nel vivo questa sera con il primo di tre concerti in programma il 27, 28 e 29 giugno rigorosamente al tramonto. Del resto l’iniziativa – unica nel suo genere in Italia – si intitola non a caso “Tramonti a Nord Est”. Nella prima serata del 27 giugno – con inizio alle 19 – sulle Rive davanti a Piazza Unità d’Italia (con un palco allestito a bordo della storica Nave Palinuro della Marina Militare Italiana), Gemitaiz si aggiunge alla line-up insieme a Tananai e Mace, per un debutto tutto ritmo e parole, nel segno della contaminazione fra pop, rap ed elettronica. Domani 28 giugno, nel Golfo di Panzano Lido – Monfalcone (a bordo del Caicco Tango), Elisa si prepara ad alternarsi sul palco galleggiante con una formazione d’eccezione: al già annunciato Samuel si aggiungono Shablo – produttore e DJ tra i più influenti della scena urban – e i suoi special guests: Joshua e Rkomi, per un live inedito e imprevedibile sospeso tra elettronica e cantautorato contemporaneo. L’inizio è previsto alle 17.30. Gran finale il 29 giugno (sempre alle 17,30) dove oltre ad Elisa si esibiranno due nuovi grandi ospiti: Emma, con la sua voce potente e inconfondibile, e Dardust, pronto a incantare il pubblico con il suo immaginario sonoro tra pop e neoclassica. Tre artisti, tre mondi diversi che si fonderanno in un’unica notte d’acqua, cielo e musica. “Tramonti a Nord Est” non è un semplice festival: è un’esperienza totale in cui natura e note si fondono, tra le onde, la luce del tramonto e la magia dell’estate friulana. Ogni giornata sarà diversa, irripetibile, pensata da Elisa e Elena per far vivere al pubblico un viaggio sonoro nel cuore del suo territorio. Gli spettatori potranno seguire i concerti da imbarcazioni private o tramite i servizi di boat transfer dedicati.La serata inaugurale di oggi è andata esaurita in appena 18 minuti. Sono attesi 10mila spettatori. “L’idea è nata da me e mia sorella tanti anni fa – ha raccontato oggi la cantante monfalconese a bordo della nave scuola Palinuro – anche se inizialmente avevamo pensato ad un tour in barca per approdare nei vari porti e lì fare il concerto perché veniamo da una famiglia profondamente legata al mare”. “Mio nonno lavorava nei cantieri navali – prosegue Elisa – e mio padre è stato sommozzatore della Marina. Ma il mare è un sentire comune nel golfo di Trieste”.
Da qui dunque l’idea di “portare la musica nel mare che dona libertà e semplicità e chi sperimenta la vita di mare sa cosa intendo”. “Certo – ha sottolineato l’artista – ci vuole uno spirito di adattamento, la capacità di trovare soluzioni veloci e immediate davanti ai problemi ma poi si crea una magia e una poesia enormi e impagabili”. E poi l’importanza della luce “quella del tramonto che vogliamo accendere sul golfo e sulla laguna”. Ma soprattutto, ha concluso Elisa “sono le location che fanno la musica, siamo sempre una colonna sonora del posto dove andiamo”. Alla domanda se verranno diffusi eventuali messaggi di pace durante i tre concerti, la cantante monfalconese ha risposto “non abbiamo pensato a messaggi di pace da dare, saremo artisti singoli e non un collettivo ma ci si sente tutti un po’ vicini a questa tematica quindi, probabilmente, verrà spontaneamente”. Presente anche il governatore Massimiliano Fedriga (con l’assessore al Turismo Sergio Emidio Bini) che, a tal proposito, ha osservato “già la musica è un messaggio di pace anche se non esplicito e il fatto che un evento del genere avvenga proprio in un territorio che ha sofferto la guerra tra sangue e divisioni è un messaggio di pace”. Lo storico collaboratore di Elisa, Ferdinando Salzano ha detto che per organizzare questo evento “si è superata, è un sogno che si realizza. Qualcosa di unico dai colori musicali che attraversano tutta la scala cromatica. Un evento molto difficile reso però possibile perché c’è stata sinergia tra pubblico e privato”.
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