Al Centro Veritas un incontro sullo sport al femminile. Il parere di Roberto Alessio, Sport-Coni FVG

10.04.2018 – 8.25 Non sarà soltanto la presentazione di un libro importante, dedicato al ruolo e alle sfaccettature dello sport al femminile. Il denso appuntamento culturale fissato per mercoledì 11 aprile, alle ore 18.30 al Centro Veritas di via Monte Cengio 2/1, partirà da alcune brevi letture tratte dal romanzo L’amore ai tempi di Mourinho, scritto dal giornalista toscano Riccardo Lorenzetti, che descrive la passione della protagonista per la sua squadra del cuore. Ma sarà arricchito dalla presenza di alcune atlete olimpiche regionali che si sono distinte ai Giochi Olimpici: Giulia Pignolo (Pechino 2008, Vela), Chiara Calligaris (Pechino 2008, Vela) e Martina Orzan (Atlanta 1996 Canotaggio). La serata rientra nel quadro del programma GLOCAL, un percorso multidisciplinare di formazione e sviluppo della cultura sportiva promosso dal Centro Veritas e rivolto alle famiglie, a tutte le sportive e gli sportivi, ai dirigenti dei club e agli educatori.

Trieste All News ha intervistato il moderatore dell’evento, Roberto Alessio, giornalista, scrittore e docente della Scuola Regionale dello Sport Coni – FVG.
Per quale motivo nella maggior parte degli sport il ruolo della donna è poco valorizzato?
Viviamo ancora in una società dove c’è un forte retaggio culturale che dà alla figura del maschio un ruolo dominante. Il ruolo della donna è andato in crescendo ed è entrato timidamente nel 2012 nelle Olimpiadi di Londra, toccando quasi tutte le discipline olimpiche, non da ultima quello della boxe.

Sono stati fatti dei passi in avanti?
Ho fatto caso a un pacchetto inserito nella Finanziaria recente, del 27 dicembre 2017, per la promozione e il sostentamento dello sport italiano. E in questo pacchetto c’è una voce che tutela la maternità delle lavoratrici e delle atlete non professioniste.

Lei ha una lunga esperienza come allenatore e ha scritto anche un libro sull’argomento, “Nella valigia dell’allenatore”. Chi è il mister consapevole?

L’allenatore consapevole è sostanzialmente uno che ha nella propria valigia una buona dose di ricordi e soprattutto di errori. Perché dagli errori nasce l’esperienza, ma oltre all’errore deve avere una buona dose di curiosità. Per quanto riguarda la psicologia dell’atleta donna, è sicuramente diversa. E anche l’approccio.

In che modo il libro di Riccardo Lorenzetti accende i riflettori sulla questione femminile nello sport?

Dalla presentazione di un libro siamo passati ad un’analisi a tutto tondo della situazione attuale, con un breve excursus sugli anni passati. La protagonista del libro è una tifosa e racconta del suo rapporto col padre, delle sue amicizie. Ci sono due facce dello sport. Il trait d’union è tra come la donna vive lo sport da tifosa e come lo vive da atleta attiva. L’obiettivo sarà non cadere nei luoghi comuni, senza assistere al film maschi contro femmine.