4 maggio, lo ‘Star Wars Day’. Come Trieste nel 1977 accolse il primo film della saga

04.05.2025 – 07.01 –May the Force be with you” Correva l’anno 1977 quando, in una galassia lontana lontana, giovani e giovanissimi che avevano visto il primo Star Wars adottarono questo giorno, il “Fourth of May“, quale giornata informale del franchise. L’assonanza, per un inglese, è d’altronde evidente: May come inizio dello slogan e al contempo come mese; Force come l’invisibile potere di Star Wars e nel contempo l’assonanza con il Fourth del giorno. Se ‘Star Wars – Una nuova speranza‘ uscì nelle sale americane il 25 maggio 1977, le prime proiezioni in Italia avvennero invece appena in autunno; il 20 ottobre il film veniva infatti proposto in alcune selezionate sale a Milano, Roma e Torino. Star Wars divenne presto popolarissimo tra adolescenti e ventenni; come negli USA fu una hit immediata.
Tuttavia la reazione della stampa generalista e specializzata fu alquanto diversa; erano dopotutto gli anni Settanta e pertanto goni manufatto culturale, anche laddove creato da un ex hippie quale George Lucas, doveva essere analizzato, scrutinato, sentenziato attraverso il filtro della politica. In linea con una visione gentiliana che affondava le sue radici negli anni Venti e Trenta, recuperata dalla scuola del realismo del secondo dopoguerra, i giornali massacrarono il primo Star Wars: questa fantascienza così fantastica e così poca scienza venne, senza particolari sorprese, relegata al rango di giocattolo fuorviante, di escapismo da condannare. Obbedendo a questa matrice ideologica, alla quale sfuggiva la profonda carica libertaria della saga, L’Unità nuclearizzò il film definendolo “un giocattolone per super minorenni”; la Repubblica accusò Lucas di “autoritarismo galattico”; e il Corriere della sera si spinse a definire l’intera fantascienza addirittura “letteratura analfabeta”. I giornali meno allineati, in questo contesto, si limitavano a sottolinearne il carattere favolistico; per uno scenario quale quello italiano dove non vi era stato l’humus scientifico necessario alla nascita della letteratura fantastica e fantascientifica inglese e americana, questo era l’unico registro conoscibile, l’unico ammesso.

Vi furono però alcune eccezioni sui giornali locali. Una città vicina alla fantascienza quale Trieste, reduce dall’esperienza di un governo Alleato e di respiro internazionale, offrì in quell’occasione un’opinione ben documentata su Star Wars su Il Piccolo del 30 ottobre 1977.
Fabio Pagan, in quell’occasione, recensì infatti il film col titolo ‘Battaglie con robot e alieni in una galassia lontana lontana‘ definendolo “una sagra ridente e pirotecnica”.
La recensione esordiva ricordando, fin dall’incipit, come il film fosse una fiaba, “un escapismo dai problemi dell’oggi, di una fuga in avanti (o all’indietro) per cercare un mondo più semplice e gratificante in cui poter vivere”. Infatti “Di fronte alle crescenti difficoltà di tenere le redini di un mondo fattosi troppo complesso e tumultuoso, l’uomo preferisce rifugiarsi nel disimpegno e nella fantasia”. Nulla di nuovo, verrebbe da scrivere; e si può comprendere come Pagan, negli anni Settanta, confessasse “una certa irritazione per il tono volutamente di fiaba, che pare voler smentire di proposito chi ha sempre sostenuto l’esistenza della fantascienza, accanto alla trovata e all’invenzione, di una non banale speculazione culturale e intellettuale”.
Eppure il recensore, avendo una conoscenza della fantascienza d’oltrape, percepì il citazionismo e il recupero di stilemi tipicamente di Lucas: Star Wars infatti era “un recupero della mitologia dell’antica fantascienza spaziale d’avventura” dove “pare quasi di rivedere certe vecchie copertine della Galaxy dei tempi d’oro”. Un grande frullato ovverosia “un western spaziale che comprende Flash Gordon e le astronavi di Kubrik, il Mago di Oz e il Medioevo fantastico del Tolkien del ‘Signore degli anelli'”.
In definitiva “uno spettacolo puro, divertente, pieno di suoni e di colori, ricco di trovate. E soprattutto autoironico”.

[z.s.]

Zeno Saracino
Zeno Saracinohttps://www.triesteallnews.it
Giornalista pubblicista. Blog personale: https://zenosaracino.blogspot.com/

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