‘Breath’ di Ilaria Congiu, un viaggio intimo sul cambiamento climatico e l’inquinamento marino

30.04.2025 – 14.18 – “Breath” di Ilaria: Un viaggio emozionante e intimo che esplora il cambiamento climatico, l’inquinamento e la pesca industriale attraverso gli occhi di chi ha visto il mare cambiare.
Il 5 maggio al cinema Nazionale di Trieste arriva Breath, il film documentario diretto dalla regista Ilaria Congiu. Si tratta di una co-produzione internazionale tra Italia e Tunisia, realizzata da Mediterraneo Cinematografica e Propaganda, con la distribuzione affidata a Mescalito Film.
Il progetto è stato sostenuto dal Ministero della Cultura (MIC), dal Centre National du Cinéma et de l’Image (CNCI) e dalle film Commission di Calabria e Sicilia. Il film è patrocinato da Legambiente Italia, Extinction Rebellion Italia e Mare Vivo Onlus.

Nata in Senegal, dove suo padre dirige un’azienda di esportazione di pesce congelato, Ilaria
Congiu cresce con il mare come amico, ma presto si rende conto che le acque che amava sono sempre più silenziose e prive di vita. Un forte senso di perdita la spinge a interrogarsi
sul ruolo della sua famiglia nel depauperamento degli oceani. Questo turbamento diventa il punto di partenza per un viaggio tra Italia, Tunisia e Senegal, dove la regista incontra cinque “figli del mare”, le cui storie personali e testimonianze dirette la portano a confrontarsi con suo padre e a riflettere sulle contraddizioni legate al consumismo e alla
pesca industriale.

“Breath non è solo un documentario, è un invito a riflettere su come le nostre azioni
quotidiane influenzano il mondo che ci circonda”, afferma Ilaria Congiu. “Ho voluto raccontare le storie di chi vive il mare da vicino, chi lo ha visto cambiare e, soprattutto, chi
lotta per proteggere l’ambiente. Il mare non è solo un ecosistema, ma una parte di noi, della nostra identità.”

Breath diventa un’opera che alterna una narrazione fattuale ed emotiva, raccontando le
ripercussioni sociali e ambientali della crisi ecologica. Attraverso storie personali e potenti
testimonianze, il film invita a riflettere sul difficile cammino verso l’accettazione, il perdono
e la consapevolezza. Un viaggio di resilienza che attraversa tre Paesi legati dal consumismo, con l’obiettivo di ridare respiro all’oceano e, allo stesso tempo, all’uomo
stesso.

Il film è il risultato di una produzione che ha voluto unire cultura e impegno ecologico,
con la collaborazione di due realtà fondamentali come Legambiente Italia ed Extinction
Rebellion Italia, impegnate da anni nella difesa dell’ambiente e nella sensibilizzazione
verso le sfide della crisi climatica globale.

In Breath, Ilaria Congiu affronta il tema della pesca industriale, del cambiamento
climatico e dell’inquinamento marino, seguendo il suo viaggio tra Italia, Tunisia e Senegal.
Incontrando i “figli del mare”, personaggi che hanno vissuto in prima persona la
trasformazione delle acque, Congiu interroga se stessa e il suo rapporto con la tradizione
familiare, portando alla luce le contraddizioni tra il consumismo e la sostenibilità. Un film
che racconta storie di vita, di resistenza e di speranza, con uno sguardo profondo e intimo
sui legami tra uomo e natura.

[s.s.]

 

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