05.03.2025 – 16.00 – Una mole di circa 10mila sopralluoghi all’anno al fine di accertare che la richiesta di cambiare residenza anagrafica, inoltrata al Comune, sia veritiera. È questo lo storico compito del Nucleo Informativo della Polizia locale le cui attività sono state illustrate oggi dall’assessore alle Politiche della sicurezza cittadina Caterina de Gavardo affiancata dal Comandante della Polizia locale Walter Milocchi, dall’Ispettore Capo Romina Revatti e del Presidente della Sesta Commissione, Salvatore Porro. Il Nucleo è composto da 5 operatori, 3 Ispettori Capo, di cui un coordinatore,1 Vice Ispettore e 1 Istruttore Amministrativo. «Sono il braccio sul territorio di altri dipartimenti del Comune – ha detto l’assessore – in particolare dell’Anagrafe ma non solo, o di altri enti come Inps e Ater». Principalmente, dunque, verificano i cambi di residenza anagrafica da un indirizzo ad un altro del Comune di Trieste, da altro Comune italiano e dall’estero. L’attività è strettamente collegata all’Anagrafe (Uffici demografici) dalla quale partono le richieste di verifica. L’Anagrafe, una volta ricevuta la richiesta fornisce una risposta immediata di presa in carico al richiedente, quindi contatta la Polizia Locale che entro 45 giorni effettua i controlli che potranno confermare, oppure no, la dimora abituale a Trieste del richiedente. Il parere degli operatori del Nucleo non è vincolante, spetta all’Anagrafe valutare se procedere con altri successivi controlli, oppure concludere la pratica dopo il primo o secondo accertamento. Le pratiche sono tantissime: 6.147 prese in carico, per un totale di 10.600 controlli nel 2024. «Il numero è così elevato – ha spiegato De Gavardo – perché nella maggior parte delle richieste non basta un accertamento, spesso, infatti, il Nucleo approfondisce le pratiche svolgendo più di un controllo»
Negli ultimi anni questa attività ha avuto un incremento «perché il numero dei residenti del nostro Comune è aumentato a seguito dell‘insediamento di nuove imprese, ad esempio la BAT, la presenza sul nostre territorio dei Centri di Ricerca e l’incremento del numero degli studenti universitari, o anche l’agevolazione per l’assunzione delle badanti». L’assessore ha inoltre sottolineato come «i cittadini vengono sempre preventivamente informati del controllo che sarà effettuato. Gli operatori del Nucleo non si recano mai nelle abitazioni senza un preavviso, questo per evitare situazioni spiacevoli, eventuali truffe e talvolta anche furti» ma «importante è anche l’aspetto umano perché gli operatori lavorano in orari non sempre consueti ed entrano nelle abitazioni delle persone. Gli operatori del Nucleo hanno a disposizione gli stessi strumenti degli operatori che svolgono l’attività in strada, ma soprattutto come loro fanno parte di una rete di colleghi che in caso di bisogno intervengono nelle situazioni di criticità. Più volte, infatti, sono stati intercettati campanelli d’allarme in ambito familiare, relazionale o abitativo, situazioni di disagio sociale o di possibile rilevanza penale come il mancato obbligo scolastico, stalking o occupazioni abusive di alloggi. «Il Nucleo è un costante punto di riferimento perché i dati raccolti sono evidentemente molto utili anche alle altre Forze dell’Ordine» ha concluso Milocchi.


