Doppia multa all’ambulante, Polidori: “Combattere l’abusivismo”

19.08.2019 – 07.51 – Il vicesindaco di Trieste Paolo Polidori, salito all’attenzione della stampa internazionale dopo aver sottratto le coperte a un mendicante lo scorso inverno 2019, è intervenuto qualche giorno fa con un post su Facebook, elogiando l’azione della Polizia. Un ambulante, dotato di regolare licenza, è infatti stato multato, perchè esponeva le sue merci davanti all’Agenzia delle Entrate in una zona aperta al pubblico. L’uomo si è rivelato recidivo, ricevendo una doppia sanzione; a cui seguirà una probabile revoca del permesso di soggiorno. “Il commercio abusivo – esordisce Polidori – è già di per sé attività non tollerabile: esercitarlo davanti all’Agenzia delle Entrate, poi, indigna ancora di più, proprio perché le merci sono esposte sulla proprietà di un ente la cui funzione è (o dovrebbe essere), quella di combattere, appunto, l’abusivismo“.

“Al netto, quindi, della prolungata tolleranza (della cui motivazione sono all’oscuro)- osserva Polidori – da parte dell’Agenzia, sulla quale già anni addietro segnalati, da cittadino e da imprenditore, la pessima sensazione di subire un’insopportabile discriminazione tra chi viene, giustamente, controllato, e chi impunemente appoggia le borsette da vendere illecitamente proprio sul davanzale del controllore, ebbene, su segnalazione di una cittadina, stavolta mi sono attivato con la Polizia Locale“.

“Una prima sanzione – annuncia il vicesindaco – è stata comminata il 9 agosto al commerciante, di origine senegalese, che pur in possesso di licenza di ambulante, trasgrediva la normativa regionale (legge 29/2005 sul commercio), perché esercitava in zona aperta al pubblico: 1.000€ di sanzione ed applicazione del Daspo urbano con il divieto di ritornare sul posto entro le 48 ore; ma controllare due volte è meglio: “pizzicato” nuovamente oggi, altra sanzione ed altro Daspo, la cui comunicazione viene trasmessa alla Questura, che dovrà tenerne conto ai fini del rinnovo del permesso di soggiorno; è su questo aspetto, più che su quello pecuniario, che queste persone sono più “sensibili”…”

“Non si molla – conclude Polidori – combattere l’abusivismo in quel posto particolare è anche una questione di dignità e di rispetto verso cittadini ed imprenditori, che dietro l’angolo dove sono esposte le borsette entrano con uno spirito non proprio sereno e felice”.

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