AstraZeneca, siglato accordo con FVG. Un aiuto per la sanità o le start up?

05.02.2024 – 10.31 – La Regione Friuli Venezia Giulia ha siglato, lo scorso 2 febbraio, un protocollo d’intesa con il colosso farmaceutico AstraZeneca finalizzato a una collaborazione nell’ambito della ricerca delle Scienze della Vita e della prevenzione sanitaria. Una collaborazione pubblico-privato che, allo stadio attuale, si tradurrà in un Gruppo di Lavoro Congiunto incaricato di definire alcune proposte nell’ambito della ricerca sanitaria, specie se coniugata con gli ultimi avanzamenti tecnologici. Si tratta pertanto di un protocollo ancora lontano dall’avere ripercussioni concrete; certamente favorirà il settore della ricerca delle Scienze della Vita, ma sotto il profilo della sanità pubblica predominano le perplessità, specie a fronte delle ultime discussioni sulla differenza delle paghe tra gli operatori sanitari friulani e giuliani e le (forti) code delle liste d’attesa pubbliche. Sotto il profilo delle start up e delle PMI il FVG annovera in effetti 172 imprese attive nel settore, con quasi cinquemila persone impiegate (4768) e un valore di produzione di 937 milioni di euro. AstraZeneca dovrebbe, in questo contesto, favorire la promozione delle start up già attive nel FVG, funzionare come un fratello maggiore in grado di avvalorare la singola azione delle PMI friulane e giuliane.
Il protocollo è stato firmato tra il presidente del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga, il country president e amministratore delegato Claudio Longo e gli assessori regionali alla Salute Riccardo Riccardi e al Lavoro e ricerca Alessia Rosolen.
L’ad Longo ha evidenziato, a livello concreto, che l’accordo consentirà di varare diverse iniziative “di salute digitale” e “applicazione dell’intelligenza artificiale nella genomica e nella medicina di precisione”. Si vuole in particolare collaborare “con tutti gli interlocutori del Sistema sanitario regionale per costruire insieme valore aggiunto per la sanità territoriale” attraverso “lo sviluppo di nuovi approcci terapeutici” e “soluzioni di digital health“. L’impressione generale sembra dunque di volere utilizzare le novità connesse alla rivoluzione industriale 4.0 (intelligenze artificiali, digitalizzazione, ecc ecc) per rimpiazzare le carenze sul fronte territoriale, specie a livello di organico. Rimangono però ancora poco chiare le modalità con le quali AstraZeneca procederà a quest’azione; non sono stati ad esempio discussi, in Commissione consiliare, gli eventuali dati sensibili dei pazienti che verranno forniti al colosso, né quale utilizzo ne verrà fatto. Simili perplessità erano tate mosse, a suo tempo, nei confronti del colosso farmaceutico Novartis.

[z.s.]

Zeno Saracino
Zeno Saracinohttps://www.triesteallnews.it
Giornalista pubblicista. Blog personale: https://zenosaracino.blogspot.com/

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