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domenica, 4 Dicembre 2022

Continua il protocollo Regione-Novartis, in FVG ‘la medicina del futuro’

29.09.2022 – 12.15 – “Non occorre lavorare in funzione dell’emergenza del passato, ma per la sanità del futuro”. Il Presidente della Regione Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga ha così definito l’obiettivo del Protocollo tra la Regione Friuli Venezia Giulia e Novartis Farma Spa, volto alla creazione di un Polo regionale delle scienze della vita. Sottoscritto a gennaio 2022, il Protocollo è in corso d’opera, impegnato nella fase di gestione dei ‘big data’ della sanità.
L’obiettivo di fondo rimane tracciare un modello sanitario del singolo cittadino, onde poter fare adeguata prevenzione: “Una persona dovrebbe andare dal medico non quando sta ormai male, ma proprio per non stare male” ha commentato Fedriga. Si vuole tracciare le possibili patologie e intervenire quando sono ancora curabili e/o risolvibili, con l’obiettivo ultimo di prevenire i rischi di collasso sanitario concretizzatesi nei due anni della pandemia Covid.

Il vicegovernatore con delega alle Salute Riccardo Riccardi a questo proposito ha ricordato che si tratta di “una collaborazione con pochi precedenti nei confronti del pubblico-privato”, imperniata sul “difficile tema della cronicità” e che tenta di rispondere a tre grandi questioni che minacciano la sanità pubblica, ovvero la “sostenibilità, la prossimità e la prontezza”.
L’assessore alla Ricerca e università Alessia Rosolen ha definito il progetto come una “visione strategica per il FVG” che risulterà “portante a livello nazionale ed europeo”. Sono stati compiuto importanti passi in avanti per “mappare e analizzare il FVG” ricercando “una nuova connessione tra sistema sanitario e mondo della ricerca”. Non è inoltre un progetto autoconclusivo, ma “il primo step su otto aree strategiche” con una piena connessione con il PNRR.
Il country president e amministratore delegato di Novartis Italia Valentino Confalone ha sottolineato con forza l’importanza di aver scelto il Friuli Venezia Giulia, definito “una scelta naturale”, perchè unica regione ad avere una “visione di lungo termine”, una “esigenza di portare ulteriormente avanti il sistema salute”. Allo stadio attuale è in corso di svolgimento un “momento di carotaggio, di approfondimento specie nell’ambito cardiovascolare”, i cui dati sanitari appaiono perfetti per quest’opera di prevenzione perseguita da Novartis.
Il Friuli Venezia Giulia, secondo Confolane, è un esempio di “best practice” per l’Italia.
Il Presidente del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga ha sottolineato come la spesa corrente per la Regione avesse già destinato per il 2022 un fondo per progetti specifici di collaborazione pubblico-privato. “Questo è un lavoro di prospettiva” ha ricordato Fedriga “l’inizio di un percorso volto a mettere in discussione il sistema sanitario nazionale”. Un lavoro fondamentale, altrimenti “c’è il rischio che il sistema non risponda più”. Il nocciolo è superare l’ottica emergenziale; e Novartis lo consente, costruendo la “medicina del futuro”.
Se il progetto dovesse funzionare, verrebbe potenziato “l’intero sistema Italia”; e nell’abito del FVG consentirebbe di attrarre le start up nell’ambito biomedicale o in generale “che fanno innovazione”.

[z.s.]

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Zeno Saracino
Zeno Saracinohttps://www.triesteallnews.it
Giornalista pubblicista. Blog personale: https://zenosaracino.blogspot.com/

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