Lo ricorda in una nota il consigliere regionale Furio Honsell (Open Sinistra Fvg), aggiungendo di voler esprimere “la solidarietà e l’apprezzamento nei confronti del comitato di cittadini che, spontaneamente, ha avuto il coraggio di guardare negli occhi i rischi della pandemia e di chiedersi se la scelta di non fare andare a scuola i nostri giovani al mattino, per poi lasciarli frequentare bar e locali nel pomeriggio, sia un atteggiamento sano”.
“La decisione del Tar – sottolinea Honsell – deve invitare la Giunta Fedriga a un atteggiamento meno semplicistico sul tema importantissimo della scuola secondaria. Tenere chiuse le scuole, oltre a mettere a rischio l’equilibrio psicologico di tanti giovani, mostrando loro che ‘la Coca Cola è più importante dei logaritmi’, mette a repentaglio anche la qualità della loro formazione e la regolarità delle verifiche dell’apprendimento“.
“Questi temi – auspica ancora l’esponente di Open Fvg – non possono essere risolti con ordinanze banali e uniformi. Va invece avviato un percorso serio che metta a fuoco le esigenze specifiche, plesso per plesso, al fine di massimizzare il numero delle ore a scuola. Vanno coinvolti i dirigenti, le organizzazioni sindacali e tutte le possibili aziende di trasporto, nonché assunti steward per la sicurezza fuori dalle scuole. Fedriga deve cominciare a considerare come prioritario l’obiettivo di garantire ai nostri giovani il diritto costituzionale a una scuola seria e di qualità”.
“Come Open Sinistra Fvg – conclude Honsell – invito, quindi, il presidente Fedriga e la sua Giunta a svolgere un’azione capillare per garantire la massima attività in presenza, anche se in modo non necessariamente omogeneo. A breve, il Consiglio regionale varerà altri 22 milioni di euro come ristoro alle categorie economiche: un’azione giusta ma, forse, si deve varare anche un altro piano ristori a favore dei nostri giovani. Ristori non finanziari, ma caratterizzati da beni immateriali come l’educazione e la formazione. Certamente ci saranno dei costi, ma una Regione nei momenti di crisi deve riconoscere tutte le priorità, se vuole essere la Regione per tutti”.


