03.01.2024 – 12.31 – Un lavoratore su quattro (28%) a Trieste e nel Friuli Venezia Giulia teme di perdere a breve il proprio posto di lavoro; e se non lo ritiene nell’immediato, pensa che una nuova crisi economica e un rallentamento dell’economia globale porteranno nel breve periodo a nuovi licenziamenti di massa.
Il dato, che evidenzia un profondo malessere nell’economia del FVG, proviene dal sondaggio People at Work 2023 dell’ADP® Research Institute, condotto su oltre 32.000 lavoratori in 17 paesi (2mila lavoratori in Italia).
Sono soprattutto gli uomini che temono di perdere il lavoro (38%) e in minor misura le donne (30%). I sentimenti di precarietà sono più alti nella fascia 35-44 anni (37%), segue la generazione Z, ovvero quella che va dai 18 ai 24 anni con il 36%, dai 24 ai 34 è timoroso il 34%, mentre dai 45 ai 54 anni il 33%; solo il 26% degli over 55 è invece preoccupato per il proprio posto di lavoro.
Secondo dati dell’Inps nel 2022, i licenziamenti di natura economica hanno registrato un incremento del 41% rispetto all’anno precedente. È importante notare che questi licenziamenti erano stati bloccati dalle norme introdotte nel 2020 durante la pandemia e sono stati riaperti a partire da giugno e ottobre 2021. Rispetto al 2019, nel 2022 si è osservata una diminuzione di circa 127.000 licenziamenti (-25%).
Nel primo semestre del 2023 si è verificata una marcata diminuzione dei licenziamenti economici rispetto al 2022 (-18%), mentre le cessazioni consensuali sono aumentate leggermente (+3%).
Globalmente, il 56,3% dei lavoratori del FVG ritiene che nessuna professione sarà immune dall’attuale incertezza economica. Il 6% prevede che l’impiego dell’intelligenza artificiale diventerà comune nel proprio settore nei prossimi cinque anni, riducendo le attività manuali.
In questo scenario, il 9,4% dei lavoratori ha valutato un cambio di settore negli ultimi 12 mesi e il 9,38% ha pensato di avviare un’attività autonoma. Il 6,2% degli over 55 ha contemplato la richiesta di pensione anticipata.
[z.s.]


