19.12.2023 – 13.03 – Uno scrigno della letteratura, dipinto da libri, autori e retaggi linguistici del territorio. Il “Museo Lets – Letteratura Trieste”, il nuovo progetto allestito al piano terreno di Palazzo Biserini in Piazza Hortis, svela una piccola parte del suo disegno destinato a completarsi entro il primo scorcio del 2024. Accade nella mattinata del 19 dicembre, data che segna una sorta di mini vernice ideata in occasione dell’anniversario della nascita di Italo Svevo e incastonata nella rassegna “Buon compleanno Svevo”. Un museo, certo, ma definito di “narrazione”, dove convivono le varie anime letterarie di Trieste, qui da (ri)scoprire attraverso tecnologie multmediali e soprattutto con le opere cartacee. Insomma, profumo di stampa e sentore di formule interattive. Il Museo Lets gioca su queste cifre e offre al momento una ventina di moduli tematici, 7 postazioni girevoli e 1012 libri a disposizione del pubblico. Storia, storie, volti e voci, abbracciando anche l’editoria, il rapporto con diverse forme artistiche e altre città votate alle tematiche letterarie.
La sede annovera le strutture già avviate del Museo “Sveviano” e de Museo “Joyce” e attende di compleatre il trittico delle icone con lo spazio espositivo dedicato a Umberto Saba. L’anteprima ha svelato inoltre lo spazio targato “Cinematografo delle Storie”, altro viatico narrativo dove poter respirare il matrimonio tra letteratura e cinema celebrato negli anni per rievocare Trieste: “Auspico che questo museo diventi un riferimento non solo per la nostra città – ha sottolineato l’assessore comunale alle Politiche della Famiglia e dell’Educazione, Maurizio De Blasio, intervenuto nel corso dell’anteprima della sede museale – spero lo diventi anche per i turisti e per i molti studenti della provincia. E’ una struttura che si prospetta in “divenire” – ha aggiunto – e che contiamo di ultimare del tutto già nei primi mesi del prossimo anno”.
Assieme all’assessore De Blasio, il primo battesimo del “Museo Lets – Lettratura Trieste” ha visto la partecipazione di Manuela Salvadei, direttore del Servizio Scuola, Educazione e Promozione Sportiva del Comune, il curatore del Museo “Svevo” Riccardo Cepach, l’architetto del progetto Lorenzo Greppi e le altre anime del percorso espositivo, Susan Petri e Cristina Fenu.
[f.c]


