Studenti in piazza, tafferugli con la polizia davanti al Municipio

CRONACA Centinaia di ragazzi hanno protestato oggi per gli edifici scolastici che cadono a pezzi. Tensione anche davanti al Nautico

26.10.2012 | 17.37 – Centinaia di studenti degli istituti superiori di Trieste questa mattina hanno impegnato per alcune ore il lavoro delle forze dell’ordine, dapprima sotto il Municipio e successivamente davanti all’Istituto Nautico, teatro qualche giorno fa di un episodio alquanto spiacevole. Un pezzo di cornicione si è staccato, cadendo addosso a uno studente.

La reazione all’inadeguatezza della struttura scolastica da parte degli studenti è stata immediata. Sempre questa mattina infatti, è partito un corteo che da piazza Goldoni è giunto come sempre fino a piazza Unità d’Italia, scenario fino a pochi minuti prima della cerimonia per il 58esimo ritorno di Trieste all’Italia. Arrivati nella piazza, gli studenti hanno manifestato le proprie idee e rivendicato le loro posizioni di fronte al Municipio.

Nelle parole degli studenti, il sindaco di Trieste Roberto Cosolini aveva promesso loro un incontro sulla situazione degli edifici scolasticie con la necessaria, sempre secondo gli studenti, messa in stato d’emergenza della realtà scolastica. 

Gli studenti, hanno tentato pacificamente di entrare all’interno del Municipio (nella foto) sfidando così le forze dell’ordine che prontamente hanno istituito un cordone di sicurezza di fronte all’ingresso di palazzo Bruni (nella foto qui sotto). Durante il tentativo da parte degli studenti di accedere al palazzo, si è registrato qualche spintone, qualche debole tentativo di carica da parte degli studenti. Ad intervenire è stato chiamato anche un plotone antisommossa della Polizia di Stato, oltre ai già presenti Carabinieri e ai reparti della Digos di Trieste.

Sono volate alcune uova, molti fischietti, sono stati urlati slogan del tipo “Noi a scuola non ci moriamo” e le rivendicazioni studentesche sulla messa in sicurezza di alcune strutture. Verso le 12 il gruppo di studenti ha ripreso la marcia verso l’Istituto Nautico di piazza Attilio Hortis dove la situazione si è fatta ancora più incandescente, visto che le proteste sono partite a causa dell’episodio di qualche giorno fa. Dall’Istituto è sceso il preside Raffaele Marchione e nel frattempo è giunta anche la vicesindaco Fabiana Martini che ha tentato di calmare gli animi.

La situazione degli edifici scolastici a Trieste è da anni preoccupante. Molti fondi sono bloccati oppure non vengono utilizzati e nel frattempo molti istituti sono costretti a far vivere agli studenti situazioni al limite dell’agibilità. L’ultima tegola è caduta dall’Istituto Nautico. Se al più presto non verrà trovata una soluzione c’è da aspettarsi un ennesimo autunno caldo. Moltissimi giovani hanno votato per questa giunta. Ora è il momento che la giunta faccia qualcosa per loro.

Nicolò Giraldi

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