Violenza sulle donne, Progetto Mimosa: le farmacie del Fvg diventano luogo di ascolto

02.03.2021 – 17.00 – Anche in Friuli Venezia Giulia è pronto a partire il Progetto Mimosa, l’iniziativa avviata nel 2014 dall’associazione Farmaciste Insieme ed estesa a tutta Italia – con il sostegno della Federazione Ordini farmacisti italiani, Federfarma e ministero della Salute – che vede a livello locale il patrocinio della Commissione regionale per le Pari opportunità (Crpo Fvg), nonché il sostegno del vicepresidente con delega alla Salute, Riccardo Riccardi e dell’assessore regionale alla Famiglia, Alessia Rosolen.
Tramite le farmacie e in sinergia con i centri antiviolenza (attualmente sono 11mila quelle coinvolte in tutto il paese), l’iniziativa mira a dare un sostegno concreto alle donne vittime di violenza, che vi troveranno un luogo di ascolto in cui personale adeguatamente preparato fornirà loro l’aiuto necessario e tutte le indicazioni per affrontare la situazione di difficoltà.
Una piaga, quella della violenza sulle donne, aggravatasi ulteriormente con l’arrivo della Pandemia e in particolare nel periodo del lockdown, con un aumento esponenziale delle richieste d’aiuto passate da 6.956 nel periodo tra marzo e giugno del 2019, a 15.280 nello stesso periodo del 2020 (+119,6%).

“Pensiamo alla popolazione che ogni giorno si reca nelle farmacie e che individua nel farmacista un punto di riferimento fondamentale” spiega Anna Olivetti, presidente dell’Ordine dei farmacisti della provincia di Gorizia e coordinatrice regionale dell’iniziativa. “Il progetto si prefigge di aiutare le donne vittime di violenza che entrano in farmacia, dove potranno trovare un luogo di ascolto con personale serio e preparato che le accoglie con professionalità e dà loro un sostegno concreto consegnando una piccola pubblicazione contenente i riferimenti dei centri antiviolenza del Friuli Venezia Giulia, oltre ad informazioni utili per affrontare la situazione di difficoltà.

A tal proposito partiranno a breve anche i corsi accreditati Ecm rivolti al personale delle farmacie, uno degli aspetti strategici del progetto: “Sarà nostra cura, spiega Anna Olivetti, portarli a compimento in presenza oppure, se non sarà possibile, in modalità webinar. Saranno condotti da professori universitari, rappresentanti dei Centri antiviolenza, rappresentanti delle forze dell’Ordine e medici, tutti specializzati nel campo della violenza di genere”. “Da sempre il farmacista è a stretto contatto con situazioni di forte disagio sociale ma spesso mancano gli strumenti di conoscenza per poter dare indicazioni valide e coordinate alle persone e alle famiglie in difficoltà. Gli Ordini professionali hanno dunque cercato la partecipazione delle altre organizzazioni di categoria e porteranno a compimento la realizzazione dei corsi rivolti ai colleghi. Con questo progetto tutti i farmacisti del Friuli Venezia Giulia avranno l’opportunità di offrire alla comunità un aiuto strutturato e professionalmente all’altezza”.

“Le farmacie sono un luogo estremamente frequentato e la disponibilità dimostrata per aiutare le donne in difficoltà, vittime di violenza, rappresenta un grande risultato, di cui siamo veramente orgogliosi” ha commentato Dusy Marcolin, presidente della Crpo. “Il personale preparato e motivato potrà dare i riferimenti dei centri antiviolenza della nostra regione e soprattutto, con discrezione e professionalità, fornire le prime informazioni utili per affrontare le situazioni di difficoltà. Per tutto questo non possiamo che ringraziare l’importante lavoro del progetto Mimosa”.

n.p