Trieste, l’oro olimpico Tamberi critica la pedana dello Stadio Grezar

29.05.2022 – 12:30 – Per l’oro olimpico del salto in alto a Tokyo 2020, Gianmarco Tamberi, non è andata come desiderava la 15 edizione del Triveneto Meeting “Memorial Jack Benvenuti” il quale si è svolto nella giornata di ieri presso lo Stadio Giuseppe Grezar di Trieste. Il marchigiano, infatti, non è riuscito a “decollare” come di consueto fermandosi lontano dalle quote da lui immaginate alla vigilia della gara. Tamberi ha infatti superato la modesta misura di 2.15 al primo tentativo, poi è incappato in un errore a 2.20 e ha deciso di passare direttamente a 2.23, dove però le due restanti prove a disposizione si sono rivelate insufficienti per raggiungere il suo obiettivo. Per “Gimbo” quanto maturato a Trieste è un vero e proprio passo indietro rispetto a quanto fatto la scorsa settimana a Birmingham dove aveva superato i 2.25 metri concludendo al secondo posto nella tappa della Diamond League. In precedenza aveva fatto il suo esordio stagionale all’aperto con 2.20 a Doha, in Qatar. Il 29enne di Civitanova, tuttavia, ancora una volta non è riuscito ad ingranare con decisione l’avvio della stagione agonistica 2022; stagione nella quale c’è in programma il Mondiale, in programma tra un paio di mesi a Eugene, nell’Oregon (USA), dove Tamberi andrà alla caccia del titolo iridato. Per il classe ’92, a Trieste è arrivato solo un sesto posto, condiviso tra l’altro con il connazionale Silvano Chesani. A vincere il “Meeting”, infatti, è stato il carioca Thiago Moura con 2.23 al primo tentativo. Il sudamericano, incappato in tre nulli a 2.26, ha avuto la meglio sull’olandese Douwe Amels (2.23 alla prima, ma un errore a 2.15), mentre il greco Vasilos Konstantinou completa il podio (2.20). Stefano Sottile quarto con 2.20 alla terza. A fine gara il marchigiano ha pubblicato uno sfogo sui sui seguitissimi canali social, postando una foto della pedana del Grezar dichiarando che: “Ho rischiato di rompermi un ginocchio in riscaldamento, perché allo stacco sono scivolato con il piede di 30-40 centimetri. Ho deciso comunque di fare salti in gara solo per tutti coloro che mi erano venuti a sostenere, ma ho dovuto saltare con una rincorsa che utilizzavo quando avevo 17 anni, molto più lenta e controllata.Non è la prima volta che succede in Italia con piste sempre più vecchie ed abbandonate a se stesse…sono solamente contento di non essermi fatto male” – ha concluso Tamberi. Martedì l’oro olimpico del salto in alto sarà di nuovo in pedana nella tappa Gold del Continental Tour a Ostrava (Repubblica Ceca) e poi sarà tra le stelle del Golden Gala Pietro Mennea, dove ritroverà il qatarino Mutaz Barshim con cui ha condiviso l’oro delle Olimpiadi del Sol Levante.

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