22.04.2021 – 10.40 – Lunedì 26 aprile Trieste ospita per il nono anno la selezione locale di FameLab, il talent show internazionale della comunicazione scientifica. La gara avrà luogo nell’Immaginario Scientifico, visibile in diretta streaming, la mattina dalle ore 10 e il pomeriggio con la finale dalle ore 17:30. I vincitori della gara saranno due e accederanno alla finale nazionale. Inoltre, l’evento avrà l’onore di vedere ospite, durante il pomeriggio, il climatologo Filippo Giorgi (vicedirettore del Gruppo di Lavoro dell’Intergovernmental Panel on Climate Change) vincitore del Premio Nobel per la Pace nel 2007.
I concorrenti della gara, giovani studenti e ricercatori del ramo scientifico, si sfideranno in presentazioni dalla durata di tre minuti ciascuna, dove sarà richiesto di esporre un argomento scientifico in modo coinvolgente, comprensibile e alla portata di tutti.
I concorrenti avranno a disposizione solo il loro talento comunicativo e il pochissimo tempo in cui esprimerlo ad una giuria; non ci saranno grafici, proiezioni né video.
Il pubblico avrà la possibilità di votare il proprio concorrente preferito con la votazione online, dopo aver seguito gli interventi della mattina e del pomeriggio.
FameLab Trieste proporrà anche un intermezzo, durante il pomeriggio dalle 18:15 in poi, con il climatologo e fisico Filippo Giorgi, esperto a livello internazionale sui cambiamenti climatici e i loro effetti sul pianeta e sulla società. Giorgi, oltre ad essere il direttore della sezione di Scienze della Terra dell’ICTP di Trieste, è stato vicedirettore del gruppo di lavoro dell’Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC) e insieme all’ex vicepresidente statunitense Al Gore, ha vinto nel 2007 il Premio Nobel per la Pace. Quest’anno, FameLab e Filippo Giorgi discuteranno insieme dei nuovi problemi climatici a un anno dalla pandemia e i suoi risvolti.
La fine della giornata dedicata alla comunicazione scientifica, prevederà la decisione dei due vincitori alla finale nazionale di FameLab, che si terrà a Catania in tarda primavera. I vincitori riceveranno, inoltre, un premio in denaro e la possibilità di partecipare al corso di perfezionamento in comunicazione della scienza (FameLab Masterclass) che si terrà nella primavera del 2021, prima della finale nazionale. Il primo classificato della selezione triestina avrà accesso come uditore a un corso del Master in Comunicazione della Scienza Franco Prattico della SISSA.
Nell’autunno del 2021 il vincitore finale di FameLab Italia si confronterà con i concorrenti venuti da tutto il mondo all’evento FameLab International, che avrà luogo nell’autunno 2021.
Cos’è FameLab
FameLab è il primo talent della scienza, la competizione internazionale di comunicazione scientifica per giovani ricercatori e studenti universitari.
Ideato nel 2005 dal Cheltenham Science Festival coinvolge oggi oltre 30 paesi in tutto il mondo e dal 2012 si svolge in Italia grazie alla collaborazione tra Psiquadro, coordinatore nazionale, e British Council Italia, l’ente culturale britannico che ne ha promosso la diffusione a livello globale.
Dal 2012 ad oggi FameLab Italia ha toccato 20 città e coinvolto oltre 1.000 giovani ricercatori grazie ad una collaborazione con più di 80 partner culturali tra Università, Istituti di Ricerca e enti pubblici, società di comunicazione della scienza, musei e media partner.
Nel 2021 FameLab vede la partecipazione di 8 città: Ancona, Brescia, Camerino, Catania, Genova, Pisa, Sassari e Trieste. Alcuni dei partecipanti di FameLab sono oggi noti e brillanti comunicatori scientifici, come Luca Perri, Giuliana Galati, Silvia De Francia e Lorenzo Pizzuti: quest’ultimo in particolare ha iniziato la sua carriera proprio a FameLab Trieste, dove nel 2016 ha vinto la selezione locale, aggiudicandosi poi il titolo di vincitore nazionale.
FameLab è inoltre stata occasione per molti comunicatori per incontrarsi e iniziare a lavorare assieme, creando realtà che divulgano la scienza in modo innovativo e sperimentale, come la compagnia di “ricercattori” Topi da Laboratorio, formatasi anch’essa a Trieste.
[Francesca Schillaci]


