Ad agosto a Trieste l’arresto di tre tunisini: sul canale web di Parmasera le immagini delle operazioni
Risalivano i Balcani per poi entrare in Italia attraverso il confine con la Slovenia. È stata stroncata dalla squadra mobile di Parma, dopo mesi di indagini, un’organizzazione messa in piedi per far arrivare in Italia clandestini maghrebini che aveva la sua base in un kebab della città emiliana. Capitolo importante di questa complessa operazione è stato l’arresto da parte della Polizia di frontiera proprio a Trieste, lo scorso 30 agosto, di tre tunisini alla guida di una Y10 e di un furgone carico di clandestini appena entrati in Italia attraverso l’ex valico di Fernetti.
Come riporta Parmasera.it “il pagamento per la prestazione avveniva direttamente nei paesi di origine, soprattutto Tunisia, per poi essere traghettati fino in Ungheria. A questo punto da Parma gli uomini della banda si spostavano con furgoni affittati usando la denominazione dell’attività commerciale, e caricavano le persone sul mezzo in pessime condizioni sanitarie e di sicurezza. Arrivati in Italia si comportavano in modi diversi a seconda dei casi: alcuni sono stati lasciati in autostrada, altri hanno tentato una regolarizzazione fittizia, altri ancora venivano assunti come dipendenti del negozio, senza contare i matrimoni combinati per ottenere così il permesso di soggiorno. Ma non era l’unico servizio offerto dalla ’ditta’ – spiega il quotidiano on-line -. L’organizzazione si occupava degli spostamenti dei clandestini in generale, quindi anche chi era già in Italia, come molti già fotosegnalati a Lampedusa, poteva chiedere aiuto a al kebab “Sapori Mediterranei” per lasciare il Paese”.
Nel filmato pubblicato sul canale Livestream di Parmasera si vedono due momenti dell’operazione: il furgone fermato a Trieste e il sequestro del kebab di Parma
http://www.livestream.com/parmasera/video?clipId=flv_313daa77-3d0a-4c99-adf6-1413e87978df
31.12.2011 | 15.05


