Terapie intensive e liste d’attesa: le precisazioni dell’ASUGI

01.09.2020 – 18.00 – La Direzione dell’Azienda sanitaria universitaria Giuliano Isontina (ASUGI), risponde in merito ad alcuni dubbi e perplessità sollevati in questi giorni tramite alcuni post. In merito al primo, pubblicato dal Comitato Difesa Sanità Triestina, relativo ad un presunto declassamento di Trieste ad “ospedale di rete”, la Direzione ASUGI scrive in una nota: “Nessun declassamento per Trieste che, come Udine, è ospedale Hub come confermato dalla Riforma Sanitaria Legge n.70/2019. Nello specifico, su indicazioni regionali visto l’emergenza sanitaria internazionale, si aprono le terapie intensive per pazienti Covid quando necessario e in questo momento, il numero esiguo di ricoverati non motiva la riapertura di più reparti Covid, ma si si concentrano per il momento in un unico ospedale questa tipologia di pazienti, garantendo così la miglior assistenza a pazienti critici. In merito al ricovero del ragazzo invece” si legge nella nota “è stato trasportato a Udine per indisponibilità di posti di terapia intensiva a Trieste. Il sistema di emergenza urgenza regionale prevede infatti un importate e costante monitoraggio tra le strutture, garantendo a tutti i cittadini pronte e immediate risposte di alta complessità”.
In merito al secondo post, pubblicato da Son Giusto Trieste e relativo alle liste d’attesa, ASUGI risponde precisando che “L’emergenza Covid ha determinato la sospensione di alcune prestazioni non urgenti. Si ricorda che la riprogrammazione iniziata già oltre due mesi fa, deve comunque prevedere il rispetto di tutte le regole anti covid” (come il distanziamento e l’igienizzazione), “con conseguente allungamento dei tempi di attesa rispetto alla calendarizzazione pre Covid. Per migliorare ulteriormente le criticità, soprattutto per alcune branche” conclude “è in fase di acquisizione ulteriore e nuovo personale“.