01.09.2020 – 17.15 – I cambiamenti climatici e la complessa situazione economica hanno una sola possibile risposta comune: la sostenibilità. Dalla tecnologia e dalla finanza possono arrivare le spinte per accelerare la transizione Green e per giungere a un’economia nuova, più pulita, più inclusiva e più attenta a benessere di tutti.
In occasione di ESOF2020, Confindustria Alto Adriatico insieme a Confindustria, promuove “Technology and finance for sustainability“, un incontro con esperti istituzionali, dell’ambito finanziario e dell’industria, che interverranno in presenza e in collegamento, per illustrare alcune case-history di successo e per anticipare gli scenari futuri, in programma domani, mercoledì 2 settembre 2020 alle ore 12.00, al Trieste Convention Center (Stanza 27B).
Il programma dei lavori prevede gli interventi introduttivi di: Maria Cristina Piovesana, Vicepresidente Confindustria (in collegamento) e Michelangelo Agrusti, Presidente Confindustria Alto Adriatico.
A seguire, Sergio Cristofanelli, Ministero dell’Ambiente e della Tutela del territorio e del Mare, poterà la sua riflessione su “Il recepimento del nuovo pacchetto di direttive sull’economia circolare: le novità in arrivo e le opportunità per le imprese” (in collegamento); Maurizio Viler e Alberto Cozzi, rispettivamente membro dell’Energy Efficiency Area e della Special Projects Unit dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale, illustreranno le iniziative in tema sostenibilità ambientale e efficientamento energetico dei porti di Trieste e Monfalcone “Environmetal sustainability and energy efficiency in Trieste and Monfalcone ports“; Matteo Natali, General Manager, Business Intelligence – Wärtsilä relazionerà su un progetto innovativo di simulazione della sostenibilità dei porti “Port sustainibility simulation based on current ships/port set up and green ready-technologies“. In chiusura, Marco Tammaro, Responsabile del laboratorio Tecnologie per il Riuso, il Riciclo, il Recupero e la valorizzazione di Rifiuti e Materiali (T4RM) dell’ENEA, interverrà in collegamento su una serie di case studies italiani in merito al trattamento dei rifiuti urbani e all’economia circolare “Towards a circular approach of the treatment technologies of urban waste. Case studies and Italian Circular Economy Stakeholder Platform“. Modera i lavori, in collegamento, Luca De Biase, Chief Editor Nova 24, Il Sole 24 Ore.
Il 3 ed il 4 settembre sarà poi la volta dell’evento organizzato presso la Centrale Idrodinamica del Porto Vecchio di Trieste da Confindustria Alto Adriatico e da BioHighTech-Net 4.0, la rete di 21 imprese del settore della salute operanti sul nostro territorio.
“Il Friuli Venezia Giulia e Trieste in particolare rappresentano, nel settore della salute intelligente, un modello di eccellenza per l’Italia e l’Europa su come gli investimenti in ricerca e innovazione generino benessere economico e sociale” commenta Michelangelo Agrusti, Presidente di Confindustria Alto Adriatico. “L’evento EuroBioHighTech, all’interno della manifestazione ESOF 2020, è l’occasione per fare conoscere questo esempio di eccellenza agli addetti e non. Misurare, monitorare e comunicare sono azioni fondamentali per ogni investimento sia pubblico che privato” prosegue Agrusti.
La partecipazione all’evento è gratuita: il programma, molto ricco, si sviluppa su diverse linee lungo il fil rouge dell’innovazione e consente di conoscere i progetti, gli enti di ricerca, gli investitori privati nazionali e internazionali interessati a questo settore. Inoltre è possibile toccare con mano i risultati della ricerca potendo visitare gli stand delle aziende sia in modo fisico che virtuale: scoprire com’è fatto un integratore epigenetico, come si producono farmaci attraverso le piante, o come si possa riconoscere una polmonite da Coronavirus con l’Intelligenza Artificiale.
“L’evento EuroBioHighTech sul tema della salute intelligente si propone di illustrare alcune attività congiunte di ricerca e sviluppo tra gli oltre 4.000 dipendenti delle aziende che operano nel settore in FVG e i 10.000 ricercatori presenti nella stessa” aggiunge Diego Bravar, Presidente della rete BioHighTech-Net 4.0. “Visto che trattiamo di innovazione, abbiamo voluto essere innovativi anche nel format, sviluppando una piattaforma digitale innovativa che consente di fruire dei contenuti anche da remoto in modo da allargare l’evento anche alla platea dei visitatori virtuali e al contempo consentire alle aziende e agli enti di partecipare in modo virtuale”.