Mercato auto, il primo semestre 2020 è drammatico

17.07.2020 – 09:00 – Come già annunciato in un precedente articolo, la chiusura da lockdown ha letteralmente messo in ginocchio il mercato dell’automobile; tanto quello italiano, quanto quello di tutti gli altri paesi del vecchio continente. Per salvare il primo, il Governo giallorosso si sta accingendo a varare una serie di incentivi rottamazione per l’acquisto di nuovi veicoli a prezzi vantaggiosi (ne abbiamo parlato qui), ma tutto ciò, con molta probabilità, non sarà sufficiente a risollevare uno dei più importanti settori industriali del nostro paese. La crisi del mercato auto, infatti, nonostante la riapertura degli stabilimenti produttivi sia avvenuta nel più breve tempo possibile, risulta essere uno di quelli maggiormente colpiti dalle conseguenze economiche causate indirettamente dal Covid-19. I cittadini europei, infatti, nell’immediato periodo post lockdown si sono ritrovati a vivere in un clima di crisi ed incertezza economica senza precedenti (o quasi) e, per tanto, sono davvero pochi quelli che in queste circostanze hanno voglia di impegnarsi ad effettuare un oneroso acquisto come quello di una nuova automobile. Nel mese di Giugno 2020, in Italia, sono state immatricolate 1.131.843 auto, il -24,1% rispetto alle 1.491.465 di Giugno 2019. L’unico Paese a mostrare dati in lieve contro tendenza è la Francia, dove le vendite sono cresciute del +1,2% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. In tutti gli altri paesi, il segno meno ha superato di gran lunga il -20%.

Le vendite per gruppo industriale:

Il gruppo automobilistico con più alto numero di vendite a Giugno 2020 è stato Volkwagen Group (VW, Audi, Seat, Skoda), con 272.316 nuove immatricolazioni (-25,9% rispetto allo stesso periodo del 2019), a subirne maggiormente le conseguenze, il marchio di Wolfsburg con -29,3% di modelli venduti rispetto allo scorso anno (Clicca qui per approfondire). Al secondo posto si è confermato il gruppo francese PSA (Peugeot, Citroen), che ha immatricolato 167.614 nuove vetture; 11.000 in più rispetto al Gruppo Renault, sul terzo gradino del podio con 156.328 immatricolazioni: il suo -16,3% è fra i risultati meno negativi. Medaglia di legno per il Gruppo BMW, con 74.201 nuove auto (-26,3% rispetto allo stesso periodo del 2019), davanti ai gruppi Hyundai con 69.978 nuove immatricolazioni, (-26,7% rispetto allo stesso periodo del 2019), Daimler-Mercedes con 67.253 nuove immatricolazioni, (-19,2% rispetto allo stesso periodo del 2019) e Fiat Chrysler Automobiles con 62.000 nuove vetture immatricolate (-28,4% rispetto allo stesso periodo del 2019).

Il primo semestre del 2020, quindi, per le principali case produttrici di automobili, si è chiuso con risultati che definire drammatici è un eufemismo. Il risultato complessivo mostra un -39,5% di nuove autovetture targate, traducibile in cifre con 5.101.669 vetture immatricolate nei primi sei mesi del corrente anno, contro le 8.427.639 del primo semestre del 2019.

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