17.06.2020 – 21.13 – L’Allianz riparte da tre, anzi da una tripla: quella della vittoria contro Sassari del febbraio scorso. Fernandez, l’autore di quell’affresco di umanità e lucida follia, vestirà ancora biancorosso. L’italo-argentino ha rinnovato firmando un biennale che lo lega all’Allianz fino all’estate 2022. Difficile ormai separare la figura del “Lobito” da quel buzzer beater, che può apparire come un episodio isolato, ma se guardato bene dice molto sul giocatore e sull’uomo.
Nell’ultima stagione alle sue mani i compagni hanno affidato l’ultimo pallone anche altre volte, meno fortunate, come a Brescia (con una mano come Hickman in campo in quel momento). Play che abbina mani educate a lucidità e carattere nelle scelte offensive, ma troppo spesso è stato tormentato da una muscolatura fragile, Fernandez nella prima stagione in massima serie con l’Alma si è ritagliato il posto di spaccapartite all’ombra di Wright, per poi diventare nell’ultima annata, in modo forse inatteso, un punto fisso nelle gerarchie dalmassoniane, raggiungendo quasi i 22 minuti di media in campo.
Ora il ruolo di Fernandez come pietra angolare per la Trieste del futuro è evidente nelle parole del presidente Ghiacci: “il nuovo accordo con Juan è il primo mattone del nostro nuovo progetto” e trova una sponda in coach Dalmasson, che parlando del “Lobito” quasi si intenerisce: “si inserisce in un progetto che vuole dare continuità al lavoro svolto negli ultimi anni. Ho grande stima per lui, sia come giocatore, sia come uomo”.
Resta ancora da sciogliere il ballottaggio per l’altro play che affiancherà Fernandez nelle rotazioni: al momento la corsa sembra a due tra Laquintana, su cui Brescia ha esercitato l’escape, e l’ex Michelino Ruzzier.








