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mercoledì, 5 Ottobre 2022

Prenotazioni al mare giù dell’80%, Federalberghi lancia l’allarme

17.06.2020 – 13.55 – Tre ininterrotti mesi di martellamento mediatico sui pericoli del Coronavirus; l’eterno dramma dei confini bloccati; e infine la (scarsa) disponibilità di risparmi. Gli effetti del lockdown si ripercuotono sul settore turistico del Friuli Venezia Giulia: le prenotazioni infatti nelle città balneari sono bloccate al 20-30%; e per la montagna l’interesse è tanto, ma le prenotazioni sono esigue, afferenti al nucleo degli appassionati. Il turismo culturale in città, tra i musei chiusi e l’arrivo del caldo, non sembra esistere: i pernottamenti saranno appena a settembre. Questo il quadro dipinto dal presidente regionale di Federalberghi, Paola Schneider, che ha richiesto una maggiore attenzione da parte delle istituzioni rispetto alle misure di sostengo, ancora in larga parte da attuare.

Il rischio concreto è la perdita di posti di lavoro, specie in montagna: “Ciò che è sentita come esigenza” ribadisce Schneider, “è la ripresa di manifestazioni ed eventi sul territorio, anche quelli a carattere eno-gastronomico, particolarmente apprezzati dagli ospiti”.
Servono, in altre parole, proprio quegli “attrattori” vietati od ostacolati dalle misure anti-Covid19: feste, sagre, grandi eventi all’aperto.

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